Terrorismo, smantellata cellula islamica: perquisizioni a Massa

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MASSA CARRARA – Estremisti islamici tra Italia e Balcani e blitz all’alba, questa mattina, da parte della Polizia di Stato che ha portato a termine l’operazione”Balkan Connection”, coordinata dal servizio centrale anti terrorismo, con il supporto di Digos di Brescia e Questure di Massa, Torino, mantellando una cellula terroristica. Nel capoluogo apuano è stata perquisiita l’abitazine di un tunisino, il cui materiale ritrovato a casa, e sequestrato, è ora al vaglio degli investigatori. Tre, invece, gli arresti effettuati in Italia con provvedimento di custodia cautelare emesso dal Gip di Brescia nei confronti di 2 albanesi, nipote e zio, il primo residente a Torino e il secondo in Albania, e un 20enne di origine marocchina: la cellula, che era dedita al reclutamento di aspiranti terroristi per arruolarli nelle milizie dello Stato Islamico, era in contatto via telefono e attraverso Facebook, con un un italo marocchino che risulta inserito nella lista dei 65 “foreign fighters” e che si troverebbe attualmente in Siria. Lo stesso Anas (arrestato dalla Digos di Brescia nel giugno del 2013 e poi scarcerato dal tribunale del Riesame), pochi giorni prima di trasferirsi in Siria, aveva effettuato un viaggio in Albania, dove viveva uno dei presunti estremisti islamici bloccati dall’antiterrorismo. L’accusa nei confronti dei due albanesi è di reclutamento con finalità di terrorismo mentre nei confronti del 20enne il reato contestato è apologia di delitti di terrorismo, aggravata dall’uso di internet: il giovane, secondo quanto appreso, sarebbe  l’autore del documento di propaganda dell’Isis, un testo di 64 pagine interamente in italiano, apparso di recente sul web, il cui titolo è ‘Lo stato islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare”, nel quale sono illustrate nel dettaglio le attività del Califfato in Siria e Iraq, descrivendolo come uno Stato che offre protezione ai suoi cittadini ed è spietato con i nemici.

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