Toscana e Puglia insieme a difesa del consumatore

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FIRENZE (di Alba Modugno) – Seconda manche per il gemellaggio tra Toscana e Puglia all’insegna della difesa consumeristica. Come l’anno scorso, il Centro Tecnico per il Consumo (CTC) e l’Istituto Pugliese per il Consumo (IPC) hanno deciso di stringersi la mano in due giornate formative (tenutesi il 14 e 15 Maggio) che hanno avuto come obiettivo principale la costruzione, o meglio l’ampliamento, di una sorta di biblioteca che riguardi la materia del consumo. Il CTC infatti possiede già da anni un proprio Centro di Documentazione, il quale raccoglie tutto il materiale che nel corso del tempo è stato prodotto dalle varie associazioni toscane a tutela dei consumatori, ovvero monografie, guide pratiche, brochure, periodici, fogli informativi, file multimediali, eccetera. Il progetto, proposto già lo scorso anno, vede quindi una collaborazione delle due regioni volta a recuperare ed inserire nella biblioteca speciale del CTC anche tutta la produzione cartacea e non, appartenente alle associazioni pugliesi.

Le due giornate sono state formative per i rappresentanti di queste ultime, poiché si sono dovuti cimentare nell’apprendere come funziona la registrazione del materiale, e soprattutto la catalogazione di questo: non si tratta esclusivamente di ritrovare, ad esempio, una guida del 2007 ed inserirne il titolo nel database, ma di descriverne supporto, forma, contenuto, riportarne gli autori, gli editori, la data, il luogo, e di assegnare quindi al prodotto in questione una vera e proprio identità. Lo stampato o il file multimediale recuperato deve poi anche essere soggettato sulla base di un thesauro, ovvero una sorta di glossario, in maniera molto specifica, perché secondo le regole di Internet possa essere facilmente trovato da chi ricerca un determinato tema in ambito del consumo.

Ma oltre ad una vera e propria formazione è stata svolta un’ampia discussione legata agli obiettivi del progetto: perché recuperare e riordinare così meticolosamente qualcosa che appartiene al passato e che, essendosi evoluto, non coincide con la situazione attuale del consumatore? Ecco il principale quesito a cui tutti i rappresentanti delle associazioni pugliesi, insieme alle varie personalità del CTC, hanno cercato di rispondere. Si è quindi dibattuto sulla necessità e sulla funzionalità di un centro di documentazione in materia di consumo, perché in apparenza la questione consumeristica è qualcosa di assolutamente legato al presente e proiettato nel futuro, perciò il passato sembra perdere di senso.

La verità però, come è stato più volte ribadito durante gli incontri, è che la storia di un’associazione singola che poi si intreccia a quella di un’altra fino a creare una storia globale, è estremamente importante, sia per un principio di conservazione connesso con l’idea romantica del lasciare una traccia di sé, sia soprattutto perché si possa concretamente registrare l’evoluzione della figura del consumatore e dei suoi diritti-doveri.

Si è poi discusso anche circa la possibilità di non rendere tutto il materiale recuperato e conservato disponibile solo fisicamente presso la biblioteca di ciascuna associazione o di ciascun organismo regionale, ma di portarlo in digitale nel database del Centro di Documentazione in modo da essere direttamente consultabile online dagli interessati. Un discorso naturale per tutto ciò che verrà prodotto d’ora in poi e sarà con facilità allegato nel sito stesso, e un po’ più ostico per tutto il materiale appartenente ad almeno un ventennio di attività e battaglie per il consumatore, ragion per cui diventa adesso indispensabile individuare in specifiche persone la figura di uno speciale bibliotecario che si occupi esclusivamente di questo.

Il prossimo appuntamento per questo gemellaggio Toscana-Puglia è fra un anno, perciò l’augurio è che questa ed altre questioni si trasformino in realtà e consuetudini per lasciar spazio a riflessioni sempre più concrete.  Intanto di certo c’è che si tratta di un progetto unico sul piano internazionale, cosa che porta a sperare nella creazione un giorno di un vero e proprio Museo mondiale del Consumatore, o quantomeno di un’Enciclopedia, a partire proprio dall’Italia.

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