Traffico internazionale di clandestini cinesi, in manette gli organizzatori della tratta

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PRATO – Si è tenuta stamattina presso la Procura della Repubblica di Prato una conferenza stampa, nel corso della quale sono stati illustrati i particolari di una complessa attività investigativa svolta dalla Polizia di Stato pratese che ha permesso di far emergere l’esistenza di un articolato traffico internazionale di clandestini cinesi, per il quale due cittadini cinesi residenti a Prato, rispettivamente un trentanovenne e una quarantaquattrenne regolarmente soggiornanti sul territorio nazinale., costituivano i principali reverenti nel capoluogo pratese. L’indagine, che ha portato all’emissione dell’Autorità Giudiziaria di provvedimenti di carcerazione a carico dei due, a cui è stata data esecuzione il 29 dicembre scorso, ha permesso di dimostrare come la cifra pagata da ciascun clandestino cinese per essere portato dalla madrepatria fino a Prato era di 14.000 euro, somma che gli orientali si impegnavano a successivamente restituire una volta giunti in Italia, lavorando a nero nelle ditte cinesi della zona. Base operativa dell’organizzazione erano due abitazioni di via Marianna Nistri, nel centro storico pratese, dove i clandestini, che giungevano in Italia con visto turistico attraverso la Polonia, venivano condotti e ospitati finché non trovavano lavoro, con gli appartamenti allestiti quali affittacamere abusivi, tanto che, al momento dell’ingresso degli Agenti erano ben 19 i clandestini in quel momento ospitati. In questo contesto matura anche la grave condotta delinquenziale della coppia di kapò cinesi poi tratti in arresto, i quali rapinano e tentano di estorcere a un loro connazionale clandestino 5.000 euro, quale residuo del corrispettivo dovuto per l’avvenuto suo ingresso illegale in Italia, fatti per i quali la coppia è stata poi tratta in arresto.

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