“Troppe irregolarità e troppe tensioni”, il sindaco di Firenze annulla la finale del Calcio in Costume

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FIRENZE – “Mi scuso con i fiorentini ma, mio malgrado, devo prendere una decisione che non avrei voluto: la finale del Calcio storico in programma per martedì non si disputerà. Il Torneo di quest’anno è chiaramente compromesso da gravissime irregolarità. Le tensioni altissime di questi giorni hanno fatto mancare quel clima indispensabile di festa e correttezza nel quale è giusto che il Calcio storico, la tradizione popolare più amata dai fiorentini, debba svolgersi. Sono profondamente deluso, come sindaco e come fiorentino, per il modo con cui si è svolto finora il Torneo. Qualunque ipotesi di sua continuazione non farebbe che aggravare una situazione già insostenibile. Ringrazio il prefetto e le forze dell’ordine per la collaborazione dimostrata e gli uffici del Comune per l’impegno profuso nel realizzare la manifestazione. Compito del Comune e della città è ora quello di rifondare il Calcio storico con nuove regole per recuperare lo spirito autentico di una manifestazione che parla ai fiorentini e a tutto il mondo. I biglietti venduti per la finale saranno rimborsati a partire da lunedì”. A scriverlo, sulla sua pagina Facebook è il primo cittadino di Firenze Dario Nardella.

Niente finale, insomma, per questa edizione 2014 del Calcio in Costume dopo i “nervosismi” alla vigilia della prima semifinale tra gli Azzurri di Santa Croce e i Bianchi di Santo Spirito, vinta da questi ultimi, e la partita sospesa tra Verdi e Rossi dopo che un calciante non ha lasciato l’arena dopo il terzo richiamo.

Grave danno di immagine per una manifestazione storica, la cui finale era prevista per il 24 giugno, giorno del patrono San Giovanni, oltre che economico.

 

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