Troppi pregiudicati tra i clienti, il Questore chiude un bar

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MASSA – Il Questore di Massa Carrara, a seguito di reiterati controlli amministrativi effettuati nel corso di servizi di controllo straordinario del territorio effettuati da personale delle Volanti e dal personale del Reparto Prevenzione Crimine per la Toscana di Firenze in cui è stata documentata la costante presenza all’interno del locale di soggetti pluripregiudicati in un bar sito in una strada periferica a est della città di Massa, ha sospeso, per giorni 15, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) per la somministrazione di alimenti e bevande.
In particolare sono stai effettuati 5 controlli amministrativi, tra marzo e maggio, >T e complessivamente sono stati controllati all’interno del bar 16 pregiudicati e 5 persone con pregiudizi di polizia.
Numerosi e gravi i reati commessi o per i quali sono indagate le persone controllate nel pubblico esercizio: violenza e minacce a pubblico ufficiale, estorsione, ingiuria, reati in materia di stupefacenti, porto d’armi ed oggetti atti ad offendere, lesioni personali, favoreggiamento, truffa, ricettazione, usura, estorsione, rapina, appropriazione indebita, associazione per delinquere, furto anche in appartamento ed evasione, adunata sediziosa, violenza privata, oltraggio o resistenza a pubblico ufficiale.
Alcune delle persone suddette sono risultate presenti in occasione di più controlli.
Il provvedimento amministrativo di sospensione, predisposto dal personale della Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, è stato adottato dal Questore ai sensi dell’art. 100 TULPS, essendo emerse esigenze di tutela di ordine e sicurezza pubblica, oggettivamente considerate, a prescindere da eventuali responsabilità del titolare della gestione o dalla possibilità per il medesimo di conoscere la pericolosità dei clienti che frequentano il proprio locale.
Soprattutto la presenza reiterata, tra gli avventori, di individui gravati da pregiudizi e precedenti di polizia anche in materia di stupefacenti, è stata valutata pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica con grave pregiudizio della sicurezza dei cittadini e che gli interessi pubblici della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica sono da ritenersi, nello specifico, assolutamente prevalenti rispetto a quelli del privato alla prosecuzione della suddetta attività;
L’inosservanza del decreto sarà perseguibile a norma dell’art. 650 del C.P.

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