Truffatori in azione: acciuffati dalla Polizia

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PISA – Il più anziano dei due è stato arrestato per spendita di monete false e tentata truffa ai danni di un commerciante del centro, ora è detenuto al Don Bosco. Potrebbero essere collegati ad altri episodi avvenuti nelle province di Firenze e Grosseto.
Ieri sera la Polizia di Stato, a seguito di un inseguimento durato alcuni minuti sui lungarni, ha fermato e tratto in arresto N.R., napoletano di anni 42, con diversi pregiudizi per reati di truffa, in concorso con D.A., napoletano incensurato di anni 25, denunciato per gli stessi reati.
Intorno alle ore 19 è giunta una richiesta di aiuto al numero di emergenza “113” da parte di un commerciante del centro di Pisa che, pochi secondi prima, aveva rifiutato un pagamento da parte di un signore che si era presentato nel suo esercizio per acquistare una bibita. All’atto del pagamento il forestiero aveva fornito una banconota da 50 Euro che, sin da subito, ha destato sospetti nell’arguto commerciante. Sospettandone la genuinità, a quel punto, il venditore ha rifiutato il pagamento ed il truffatore, stizzito, ha guadagnato l’uscita del negozio, mettendosi alla guida di un’autovettura. Per fortuna, il titolare del negozio è riuscito ad annotare il numero di targa dell’autovettura e, chiamato il 113, ha fornito le preziose informazioni alla Sala Operativa della Questura che, immediatamente, ha mandato nella zona a caccia dell’individuo due pattuglie della Squadra Volante.
Qualche minuto dopo, il veicolo in questione è stato intercettato sul Lungarno Bruno Buozzi. Nonostante l’alt intimato dalla pattuglia, la macchina ha proseguito la sua corsa per diverse centinaia di metri, per poi desistere ed arrestare la marcia.
A bordo sono stati identificati due soggetti uno dei quali, sin da subito, corrispondente all’identikit fornito dalla vittima.
Gli agenti, a quel punto, hanno proceduto alla perquisizione dei due individui e del veicolo, all’interno del quale, nascosto nella scatola del freno a mano, hanno rinvenuto numerose banconote.
Tre di queste banconote da 50 Euro, sotto la lente ultravioletta, sono risultate contraffatte, circostanza avallata anche dalla coincidenza, per tutte e tre, della stessa serie numerica.
All’interno dell’autovettura sono stati rinvenuti,altresì, 410 Euro in monete “vere” e diversi prodotti di varie tipologie e specie.
Proprio a seguito di detto rinvenimento, per gli investigatori è stato semplice ricomporre “il puzzle”: nell’arco dell’intera giornata il napoletano, verosimilmente in concorso con il suo conterraneo, avrebbe fatto acquisto, all’interno di numerosi market ed esercizi di vicinato del pisano, di alcuni prodotti di modico valore, pagando con banconote false da 50 Euro, e riottenendo come resto le banconote vere.

La Polizia di Stato, pertanto, invita i commercianti che, nei passati giorni, abbiano venduto i prodotti sotto elencati ad una o due persone, con accento napoletano, e che abbiano ricevuto in pagamento una banconota da Euro 50 o, non si esclude, da Euro 20, di verificare all’interno dei propri incassi la presenza di banconote contraffatte e di dare tempestivo avviso, tramite linea 113, o recandosi presso l’ufficio denunce della Questura, in Via Mario Lalli n.3. Gli ogggetti? Una confezione di sementi fagioli rampicanti marca Hortus, una confezione di olio lubrificante marca Next, lattine di coca-cola, confezione di mozzarella di marca “Malia”, una lattina di marca sprite, una lattina di lemon soda, due bottiglie di birra Becks, Confezione di succo di frutta Sterilgrada, Bottiglia di olio extravergine marca Col Sereno lt 1, Bottiglia di vino marca Le Vigne, una confezione di wurstell marca wuoi, una confezione di caramelle M&M’s, una confezione di crostini San Carlo, una confezione di colla Saratoga, un rotolo di nastro adesivo marrone Saratoga,  due confezioni detergenti marca Fiocco.

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