Truffe, sgominata la “banda degli onesti”: tra i quattro arrestati anche un 47enne di Capannori

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MONTECATINI TERME – Nella mattinata odierna i militari della Compagnia di Montecatini Terme hanno eseguito 4 misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di altrettanti pregiudicati, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Pistoia Patrizia Martucci, nell’ambito dell’operazione denominata “Banda degli Onesti”, condotta dal NORM della medesima Compagnia e coordinata dal Pubblico Ministero Luigi Boccia della Procura della Repubblica di Pistoia, che ha impegnato gli inquirenti in laboriose attività di indagine avviate nell’ottobre del 2013 e concluse nel giugno dello scorso anno.
Le ordinanze hanno riguardato R.C., 66enne, abitante a Montecatini Terme, il figlio R.C., 39enne, abitante a Firenze, ma al momento dell’arresto trovato nell’abitazione del padre, C.R., 72enne, abitante a Montecatini Terme e G.R., 47enne, abitante a Capannori, in provincia di Lucca.
I quattro, tutti già noti per i pregiudizi di polizia specifici a loro carico, avevano costituito un’associazione a delinquere dedita alle truffe in danno di finanziarie, dalle quali ottenevano finanziamenti mediante presentazione di buste paga false.
Allo scopo era stata costituta un’associazione, che si appoggiava ad una cooperativa preesistente, con sede a Montecatini Terme, preposta a procacciare e/o cedere lavoro a terzi, facente capo a due degli arrestati, che predisponeva buste paga e contratti di lavoro falsi, sia in loro favore che di altri soggetti totalmente privi di requisiti, solitamente disoccupati e nullatenenti, da loro stessi individuati, al fine di poter richiedere finanziamenti od accedere a crediti finanziari, per l’acquisto di beni di varia tipologia, in particolare autovetture ed apparecchiature elettroniche (smartphone, tv ed altri apparecchi). I beni venivano poi rivenduti immediatamente a prezzo ribassato, talvolta ancora prima dell’acquisto, dividendo il guadagno con i beneficiari del finanziamento. Erano gli stessi responsabili del sodalizio truffaldino che, servendosi della copertura della cooperativa, curavano tutto l’iter del finanziamento. Solitamente le buste paga contenevano dati relative a ditte realmente esistenti, chiaramente ignare ed estranee ai fatti contestati e, quali recapiti telefonici degli inesistenti datori di lavoro, venivano indicati sia quelli della stessa cooperativa che altre utenze in uso agli associati. In tal modo venivano confermati alle finanziarie, i cui addetti solitamente effettuavano chiamate di riscontro, i dati comunicati loro dai vari richiedenti dei prestiti.
Le indagini hanno preso spunto dalla presenza di soggetti già noti alle forze dell’ordine, avvistati più volte nel corso dei normali servizi di controllo del territorio da parte della Radiomobile di Montecatini, all’esterno di un immobile di via del Salsero a Montecatini Terme, ove i quattro arrestati avevano di fatto allestito gli uffici utilizzati dall’organizzazione.
Nell’ambito della stessa attività investigativa sono state indagate in stato di libertà altre 20 persone, a vario titolo beneficiarie dei finanziamenti illecitamente ottenuti.
Sono state accertate 24 truffe, sette delle quali hanno riguardato l’acquisto di autovetture, per un valore complessivo di circa 200.000 euro.
Alla fase conclusiva dell’operazione hanno collaborato le Compagnie Carabinieri di Firenze e Lucca

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