Truffe sventate dalla Polizia: il soggetto allontanato da Pisa

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PISA – Tutto è partito da una segnalazione della banca dati dellle Forze di Polizia che segnalava la presenza di una persona con a carico un provvedimento da notificare presso un albergo del centro città. Sul posto si è portato personale delle volantiche rintracciava effettiavamente la persona oggetto della segnalazione in cittadino italiano di origini pugliesi. Nel corso del controllo, nel procedere alla identificazione gli agenti constatavano che lo stesso esibiva una carta di identità, riportanti si le sue generalità, ma con caratteristiche non corrispondenti agli stantard dei documenti autentici. Accompagnato in Questura per la esatta identificazione che veniva confermata come Giuseppe Melino nato nel 1981 a Foggia, si appurava la falsità del documento di identificazione evidentemente contraffatto. Una ulteriore perquisizione effettuata nella stanza da lui occupata in albergo davca esito positivo con il rinvenimento e sequestro di fotografie ed altro materiale comprovante l’attività di contraffazione di documenti.
Al termine degli accertamenti che hanno appuratro che che lo stesso aveva a carico diversi precedenti di polizia l’uomo è stato dichiarato in arrresto per il delitto di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.
Singolare la ragione del possesso del documento falso ma con le esattte geralità, spiegato dallo stesso truffatore.
Lo stesso aveva già posseduto una carta di identità con gli stessi dati anagrafici e numero di carta che aveva smarrito.
Non volendo tornare nellal città di residenza, a Foggia, ove aveva perpetrato altre truffe e per questa ragione temeva per la propria incolumità, aveva ben pensato di sfruttare la “professione” per farsi anche lui una carta di identità, corrispondente ai suoi veri dati, ma comunque falsa in quanto prodotta dallo stesso, al solo scopo di non tornare a Foggia cità in cui era conosciuto per i suoi trascorsi. Gli inquirenti ipotizzano che l’uomo che aveva programmato un soggiorno in città di circa 10 giorni cercasse di mettersi in contatto con potenziali acquirenti di documenti falsi i quali li avrebbero poi potuti usare per la consumazione di ulteriori truffe, probabilmente ai danni di commercianti locali. Il P.M. non ritenendo di applicare misure cautelari ne ha dispostola scarcerazione ai sensi dell’art. 121 delle norme di attuazione al Codice di Procedure Penale.
La Questura lo ha allontanato dalla città.

Espulso mediante accompagnamento al CIE di Bari pericoloso straniero.
Un citttadinoi albanese di 40 anni, è stato accompagnato coattivamente ieri dalla Questura di Pisa, presso il CIE di Bari per esssere espulso per l’Albania suo paese di origine.
L’uomo che era stato appena scarcerato, aveva a carico una misura di sicurezza dell’espulsione dallo Stato, dell’ Ufficio di Sorveglianza di Pisa.
A suo carico una lunga fila di precedenti penali in particolare furti anche in abitazione per i quali era stato condannato a pene detentrive durante le quali aveva evidenziato ulteriore pericolosità partecipando anche a una rissa presso il carcere di Sollicciano.
Ragioni che hanno indotto L’Autorità Giudiziaria ad un giudizio di sussistenza dello stato di pericolosità del sogggetto e scarso ravvedimento circa i reati commmessi tali da far ritenere del tutto improbabile la possibilità di una motivata e lecita permanenza nel nostro paese.
Ieri a bordo di una volante della Polizia è stato accompagnato presso il CIE di Bari.

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