Turbativa d’asta, avviso di conclusioni di indagini per Alessandro Dianda: “Sono innocente”

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LUCCA – Nei giorni scorsi ha ricevuto un avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura di Lucca, nella persona del pubblico ministero dottor Fabio Origlio, in relazione a fatti che Alessandro Dianda, in qualità di direttore generale di Lucca Polo Fiere e Tecnologia S.p.A, avrebbe commesso. Si tratterebbe, in particolare, di una turbativa d’asta connessa alla scelta del fornitore per l’allestimento dell’aula giudiziaria dedicata alla trattazione del processo per i drammatici fatti della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, nonché di una ipotesi di truffa riferita sempre alla fornitura degli spazi necessari all’Autorità Giudiziaria di Lucca per le varie fasi di quel delicato procedimento penale.

“Detto in breve – precisa Dianda – mi si contesta che avrei fatto fare un “buon affare” all’impresa pubblica per la quale ho lavorato. In linea con la trasparenza e l’onestà che ha da sempre contraddistinto il mio operato, credo che l’opinione pubblica abbia il diritto di conoscere quanto sta accadendo. Al di là del mandato difensivo che ho già conferito all’avvocato Sandro Guerra del Foro di Firenze, pronto a dimostrare come quei reati non siano neppure astrattamente ipotizzabili, rassicuro subito chi mi è stato vicino ed ha creduto in me: non ho mai commesso i fatti che mi sono addebitati e lo dimostrerò nella sede competente, che dubito possa essere quella di Lucca, giacché i migliori testimoni della correttezza del comportamento tenuto da tutti i funzionari e dipendenti di “Lucca Fiere” sono proprio i magistrati del Tribunale e della Procura lucchese”.

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