Ubriaca, prima litiga in un bar poi all’intervento dei Carabinieri fa resistenza: arrestata

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PISA – E’ tarda serata, una richiesta di intervento pervenuta al numero di emergenza 112 e due pattuglie, una del Nucleo Operativo e Radiomobile e una della Stazione Carabinieri di Pisa Principale che si dirigono a tutta velocità verso corso Gramsci, dove in un bar veniva segnalata una lite tra due donne e l’esercente pubblico.
Giunti sul posto, i quattro Carabinieri cercano di calmare gli animi e provvedono all’identificazione delle due donne, entrambe molto ubriache e probabilmente sotto effetto di sostanze stupefacenti; le due sono una italiana P.A. del 68 e una ucraina del 76, quest’ultima che alla vista dei Carabinieri si calma subito e viene fatta allontanare al termine dell’identificazione.
Per l’italiana, già conosciuta ai militari, il controllo incrociato con gli operatori della centrale, fa emergere in banca dati un rintraccio per la notifica di un atto: la donna deve essere portata in caserma ma non ne vuole sapere in alcun modo. Inizia pertanto ad offendere pesantemente i militari che prima cercano di persuaderla ad entrare nell’autovettura, poi vi provvedono di forza. Nell’autoradio la donna, nonostante sia ammanettata, inizia ad andare completamente in escandescenza, dando testate alle protezioni in plastica e rendendo necessario far salire un collega nella parte posteriore dell’autovettura del Nucleo Operativo e Radiomobile, già di per se adattata al trasporto di fermati.
All’arrivo in caserma vengono tolte le manette ma la donna non ha finito: sferra un violento schiaffo ad un collega procurandogli alcune ecchimosi (sarà poi refertato al pronto soccorso) e inizia nuovamente a dimenarsi, offendere e scalciare. Nuovamente resa inoffensiva, è reso necessario l’intervento di una autoambulanza perché in preda ad una crisi, dice di accusare un malore. Accompagnata al pronto soccorso, offenderà pesantemente anche li i medici, ritenuti a suo dire incapaci perfino di pare una puntura: pretende addirittura di provvedere direttamente all’iniezione, in quanto, dice “mi faccio da quando avevo dodici anni e quindi sono capace”.
Solo dopo un’ora si addormenta.
I carabinieri nel frattempo, scrivono il verbale di arresto per resistenza, Il pubblico ministero di turno, dispone per l’arrestata l’immediata liberazione ai sensi dell’art. 121 del codice di procedura penale, non ritenendo di dover adottare nessuna misura cautelare. Contestati alla donna i reati di violenza resistenza lesioni e minaccia a pubblico ufficiale, oltraggio ed ubriachezza molesta.

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