Umberto Marchi, Filcams: “Costrette a dimettersi per lavorare”

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LUCCA – “Ancora persone che si trovano senza lavoro, questa volta si tratta di quattro parrucchiere che si sono rivolte nei nostri uffici e che dovevano dimettersi dal negozio a insegna Maurizio Serretti di viale Castracani a Lucca per continuare a lavorare”.

La nota stampa che pubblichiamo integralmente è del segretario provinciale della Fillcams Umberto Marchi:

“Le ragazze dovevano dimettersi per essere assunti da una nuova società , tutto verbalmente, senza un minimo di garanzie e solo perché la società per cui lavoravano, cambiava ragione sociale.

Abbiamo detto alle ragazze sostiene Umberto Marchi segretario della Filcams Cgil, che se stavano cambiando ragione sociale, le dipendenti passavano automaticamente alla nuova società per effetto dell’articolo 2112 del codice civile.

Le ragazze avuto queste informazioni, hanno quindi chiesto spiegazione al responsabile di negozio che non ha saputo fornirle, lui ha riferito quanto aveva a sua volta appreso e fatto.

Le parrucchiere che vedevano sfumare il loro rapporto di lavoro, giovedì scorso si sono presentate nel negozio per andare a lavoro e il responsabile non le ha fatte entrare, sono stati momenti concitati, nessuna particolare spiegazione se non che non potevano lavorare perché non si erano dimesse dalla vecchia società, una società fallita a fine aprile scorso come dimostra una visura camerale effettuata.

Per i momenti di tensione che si sono venuti a creare nel negozio, una delle lavoratrici ha chiesto l’intervento della questura dove si è portata sul posto con una loro pattuglia, una situazione incresciosa, che toglie diritti e lavoro ad altri dipendenti di questo territorio.

Al fine di ripristinare una situazione di legalità e correttezza, stiamo lavorando insieme a un nostro legale afferma Marchi, per cercare di dare nuovamente stabilità a queste ragazze, di cui una anche mamma, è inaccettabile si continui a mettere in campo situazioni di poca chiarezza, se si dimettevano e non venivano riassunte, perdevano la disoccupazione, se invece venivano assunte, perdevano diritti maturati in anni di lavoro.

La speranza è chiarire questa situazione nel più breve tempo possibile e la Filcams Cgil farà di tutto per essere vicino a questi sfortunati lavoratori che si sono trovati in questa spiacevole situazione senza neppure avere informazioni”.

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