Un tavolo nel fango, apparecchiato per il sindaco: a Carrara monta la protesta per l’alluvione

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CARRARA – Hanno apparecchiato un tavolino riservato al sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, allestendolo per strada, nel fango, e con sopra una bottiglia e due bicchieri di acqua del Carrione, il fiume che ieri ha rotto l’argine devastando tutto quello che incontrava. La protesta è stata organizzate fra le case ancora allagate e inagibili, mentre su Facebook è nato un evento, “Chiediamo le dimissioni dell’Amministrazione comunale”, che sta organizzando un sit-in sotto il Comune, fissato per sabato alle 11: “Alle ore 11:00 di sabato 8 novembre manifestazione pacificica davanti al Comune di Carrara per chiedere le dimissioni di tutta la giunta comunale. Basta rimbalzi! Regione, Provincia, Comune: la competenza è sempre di qualcun altro e a pagarla siamo sempre noi, i cittadini.  Dopo l’ennesima catastrofe annunciata, dopo le ennesime perdite della popolazione carrarina- dalla casa al lavoro, dalle macchine agli elettrodomestici- considerando che siamo la seconda città più indebitata d’Italia pro capite dopo Torino (loro hanno fatto le Olimpiadi, noi la strada dei marmi), e considerando che abbiamo visto anno dopo anno, ma soprattutto negli ultimi, un continuo scempio delle nostre montagne e siamo stati vittime di fiumi intrappolati e ribellatisi al cemento (l’ultima volta solo due anni fa), abbiamo deciso che è giunto il momento di abbandonare i social networks e scendere in piazza tutti insieme per far sentire la nostra voce. C’è bisogno del supporto di tutti, anche dei nostri amici di Massa che vivono con la nostra stessa paura ogni volta che piove.  Non ci serve l’allerta meteo, ci serve un cambiamento, perché noi non ci sentiamo più rappresentati da un’amministrazione che non si muove nell’interesse della cittadinanza. Se anche voi condividete questo sentimento, condividete l’evento e scendete in piazza insieme a no!”. Al gruppo sono già iscrite 1300 persone.  Le proteste verso il primo cittadino sono legate alle sue presunte responsabilità sul controllo dei lavori all’argine destro del Carrione: l’appalto fu seguito dalla Provincia e finanziato dalla Regione Toscana. I lavori, divisi in numerosi lotti – tra cui quello per la ricostruzione dell’argine destro del Carrione – si conclusero nel 2010. Nel 2012, in seguito ad altre due grandi alluvioni, in Comune arrivarono numerosi esposti dei cittadini della zona per segnalare problematiche all’argine destro.

Un argine, che stando al video denuncia all’interno era di polisterolo: https://www.facebook.com/video.php?v=10205187864004843&set=vb.1492796183&type=2&theater

Ma intanto i carrarini sono nel fango, nonostante la macchina dei soccorsi si sia mossa in forze, come  dimostrano le immagini scattate da David Cupisti,  nostro lettore affezionato, volontario da Viareggio, che ringraziamo.

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