“Un uomo spaccia in un bar”, arriva la polizia e il pusher ingoia la droga

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AREZZO – Ad arrestare il 33enne del Marocco sono stati gli uomini della Squadra Volante nel corso della notte presso il bar Europa di via Vittorio Veneto.

Sulla base di una telefonata anonima giunta alla centrale operativa della Questura, che segnalava la presenza di un soggetto all’interno del locale che stava spaccia ndo stupefacente, un equipaggio della Polizia di Stato appartenente alla Sezione Volanti si avvicinava al bar e, lasciata l’auto di servizio nelle adiacenze, si portava a piedi nei pressi dello stesso per entrare poi all’interno onde sorprendere  l’eventuale soggetto sospetto segnalato.

Rapidi e mirati movimenti all’interno del locale, uniti  ad  una attenta osservazione panoramica, consentivano agli operatori di individuare immediatamente uno straniero che, con fare agitato e circospetto, dapprima tentava di guadagnare l’uscita poi invertiva la direzione e, quindi, vistosi scoperto, si portava una mano alla bocca come per inghiottire qualcosa bevendo contestualmente una bevanda che aveva a disposizione.

Fermato dai poliziotti, lo straniero veniva perquisito e trovato in possesso di una somma di oltre 500 euro in banconote di vario taglio, verosimilmente provento delle vendite.

Non essendo stato rinvenuto nulla indosso al soggetto con riferimento a sostanze stupefacenti, lo stesso veniva condotto presso il locale nosocomio per la sottoposizione a radiografia –  risultata negativa – onde verificare eventuali sostanze ingerite. Negli stessi frangenti, il fermato si autoprocurava  conati di vomito a seguito dei quali espelleva un involucro contenente, come successivamente accertato, cocaina. In quella fase così concitata gli Agenti della Polizia di Stato tentavano di recuperare il detto involucro ma si scontravano con le forti quanto violente resistenze del fermato che era intenzionato ad impedire agli operatori di recuperare l’oggetto del reato. Con non poca fatica il soggetto veniva bloccato con l’indispensabile uso della forza necessaria  a respingere i calci ed i pugni sferrati dal fermato all’indirizzo degli operatori, i quali sono successivamente dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. Lo straniero, anch’egli sottoposto ad accertamenti sanitari, è stato poi accompagnato in Questura  per essere dichiarato in stato di arresto per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e resistenza, commessa con violenza, a Pubblico Ufficiale.  Dopo le formalità documentali, il trentatreenne marocchino è stato tradotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

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