Una giornata con… il 113

0

PRATO – Ieri mattina, alle 8.45 circa, la pattuglia interforze “Pegaso”, composta da una poliziotta e da Parà della Folgore, veniva inviata in via Cironi, su richiesta della proprietaria di un’abitazione al momento disabitata che, nell’effettuarne la verifica, aveva sorpreso alcuni stranieri dell’est europeo dimorarvi abusivamente. Sul posto gli operatori di polizia identificavano tre cittadini rumeni, rispettivamente un quarantanovenne, un trentasettenne e un ventisettenne, tutti senza fissa dimora e con precedenti, che sono stati condotti in Questura per i dovuti accertamenti quindi denunciati in stato di libertà per il reato di violazione di domicilio.

Più tardi, alle  12.45 , un equipaggio delle Volanti veniva inviato in zona via Valentini, in centro città, per segnalazione di truffa in danno di una coppia di anziani ad opera di un falso pubblico ufficiale, che era riuscito a rubare denaro dalla casa. Sul posto gli Operatori della Polizia di Stato apprendevano dalle vittime della vicenda, due ottantenni che, poco prima, gli stessi avevano imprudentemente fatto entrare in casa un individuo, qualificatosi come un appartenente della Guardia di Finanza il quale, mostrando un imprecisato tesserino, riferiva loro della frequente verificazione di furti in zona, consigliandoli di mostrargli il denaro contante posseduto per accertare che nulla fosse stato al momento ancora loro rubato. Gli anziani permettevano al malfattore di visionare dapprima la presenza di 800 euro nascosti in un barattolo di metallo nella cucina, per poi verificare il cassetto di un mobile di un’altra stanza, ove detenevano altri 2.000 euro, quindi conducendolo anche alla cassaforte di casa, dove la coppia teneva altri 5.000 euro. Solo a questo punto l’ottantenne, avvedutosi che l’individuo si era appropriato di questa ultima mazzetta di banconote, lo afferrava per un braccio, facendogliela cadere a terra e determinando la fuga del truffatore, che comunque, senza farsene avvedere, era riuscito ad appropriarsi dei 2.800 euro precedentemente mostratigli dagli anziani, uscendo dalla casa e facendo perdere le proprie tracce, mentre la coppia di ottantenni, che riferiva di non necessitare di assistenza sanitaria nonostante che l’anziano, nella concitata fase finale del furto, fosse stato graffiato a un braccio dal malfattore, si riservava di formalizzare quanto prima denuncia sull’accaduto.

Durante la notte, alle 2.45 circa, un equipaggio delle Volanti, nel corso di attenta attività di prevenzione effettuata in piazza Stazione, procedeva all’identificazione di un maghrebino in evidente stato di ubriachezza molesta che, intimato a esibire un documento, rifiutava anche di declinare le proprie generalità agli Operatori della Polizia di Stato, aggredendoli sia verbalmente che fisicamente, tanto da costringerli a metterlo momentaneamente in sicurezza, trovandolo peraltro in possesso di un tronchese in metallo, sequestrato in quanto strumento verosimilmente utilizzato con finalità delittuose. Condotto negli uffici della Questura, è stato definitivamente identificato per un trentatreenne marocchino clandestino e con numerosi precedenti di polizia per reati di varia natura, quindi  sanzionato per la sua ubriachezza molesta viepiù denunciato in stato di libertà per i reati di rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale, possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, con uno degli Agenti della Volante che è stato costretto a ricorrere a cure mediche per le contusioni patite nel corso dell’intervento, con prognosi di 5 giorni di guarigione.    

No comments

*