“Una preside a processo”, il comitato in presidio

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LUCCA – Si è tenuta questa mattina presso il Tribunale di Lucca, Via Galli Tassi,  con tanto di presidio alla porta carraia di Palazzo di Giustizia, la seconda udienza del processo iniziato il 19 giugno 2014, che vede la dirigente scolastica Filomena La Pietra, oggi al  iceo classico ‘Rossi’ di Massa, sul banco degli imputati per rispondere del reato ex articolo 353 del codice penale, turbativa d’asta, e 323,  abuso d’ufficio. Il 19 giugno sono stati sentiti come testimoni Emiliano Favilla, ex assessore proviniciale a Lucca, e Francesco Pardini di Massa.
Favilla, su richiesta dei giudici, riepilogò le vicende che hanno interessato i vari comportamenti della Preside, fornendo anche le fonti da cui sono scaturite le molteplici segnalazioni. Interessante fu la testimonianza di Francesco Pardini, di professione pittore edile, il quale smentì di aver mai fatto un preventivo per lavori in una scuola dove La Pietra era dirigente, “preventivo falso – affermano dal Comitato Stop a l’età de La Pietra –  che venne utilizzato dalla stessa dirigente per giustificare l’assegnazione dei lavori ad una ditta di sua fiducia. Di quel preventivo il Pardini non era a conoscenza e chi lo ha fatto a suo nome ha compiuto un falso”.  “Ci permettiamo di dire – aggiungono –  che già dalle prime testimonianze esce una bella immagine della dirigente ( all’epoca dei fatti in una scuola della Versilia, ndr ), che, nonostante tutto, è ancora dirigente se pure in altra scuola. Va ricordato inoltre che la Dirigente accusata di questi reati si permetteva di querelare a sua volta Emiliano Favilla per il reato di diffamazione e calunnia.  I cittadini sono in attesa che sia fatta giustizia”

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