Una storia di soprusi lunga 10 anni e una tragedia sfiorata: la Polizia al fianco della donna

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AREZZO – A meno di un mese dalla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Squadra Mobile di Arezzo, dopo aver condotto un’indagine lampo, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, nella tarda mattinata di ieri ha eseguito, nei confronti di un cittadino italiano di trent’anni, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta ed ottenuta a tempi di record dalle Autorità Giudiziarie interessate, che ben avevano percepito le ripetute violenze che la donna aveva subito ed il concreto pericolo di vita che la vittima maltrattata stava correndo.
L’uomo, residente nel capoluogo aretino ed imputato per lesioni aggravate, maltrattamenti in famiglia ed estorsione è stato arrestato dagl’investigatori nella tarda mattinata di ieri, mentre era nella propria abitazione.
Una storia di soprusi lunga dieci anni, connotata da una violenza sempre crescente e di mezze verità raccontate dalla vittima ai sanitari, cui spiegava di essersi procurata le lesioni che le medicavano, con incidenti domestici, sul lavoro o con infortuni stradali.
Una tragedia sfiorata già lo scorso 8 dicembre 2015 quando la donna, cosparsa di alcool ed arsa dal figlio, è riuscita comunque immediatamente a reagire spegnendo le fiamme e riportando solo alcune lesioni alle gambe dopo essere scappata in ospedale.
Tuttavia, mentre neanche quest’ultimo episodio aveva permesso alla donna di trovare il coraggio per denunciare il figlio, a seguito del contatto con gli investigatori della Squadra Mobile la vittima ha compreso il pericolo cui era esposta, acquistato fiducia nelle istituzioni e si è determinata a presentare la denuncia.
Le indagini, attivate immediatamente e condotte con estrema celerità, hanno portato ad eseguire, dopo meno di una settimana dalla denuncia dei fatti, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per R.S. classe 1985 imputato per lesioni aggravate; maltrattamenti in famiglia ed estorsione, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale Ordinario di Arezzo.
L’arrestato, che la mattina dello scorso martedì 15 dicembre aveva nuovamente cosparso la madre di alcool minacciando di ridarle fuoco, è stato associato alla locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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