Unioni Civili, la Provincia di Lucca approva la mozione a sostegno del Ddl Cirinnà

LUCCA – E’ stata approvata ieri sera (martedì 26 gennaio) dal Consiglio provinciale di Lucca con i voti della maggioranza PD insieme al sì del consigliere Andrea Favilla (L’altra Provincia per i beni comuni), la mozione presentata dal capogruppo del Partito Democratico, Nicola Boggi, in merito alla disciplina legislativa nazionale sul riconoscimento giuridico delle coppie formate da persone dello stesso sesso e dei diritti delle coppie di fatto. Un argomento, quello delle unioni civili, discusso nell’assise di Palazzo Ducale, anche su sollecitazione del presidente della Provincia Luca Menesini.

«Riteniamo – ha detto Boggi, a nome dell’intero gruppo PD – che il disegno di legge rappresenti il punto di approdo più avanzato del lavoro legislativo di sintesi, condotto dalla Commissione Giustizia del Senato, a recepimento delle reiterate sollecitazioni giunte negli ultimi anni dalla società civile e dalla giurisprudenza costituzionale italiana ed europea».

Per tale ragione, è stata manifestata «la piena adesione politica e istituzionale ai contenuti proposti dal Disegno di legge 2081 Cirinnà (prima firmataria del ddl sulle unioni civili – ndr) e auspichiamo una celere approvazione di tale provvedimento all’interno dei due rami del Parlamento».

Infatti, «considerato che il documento si inserisce nel solco di un lungo dibattito – si legge nel testo della mozione – che, a più riprese negli ultimi anni, ha visto il Parlamento nazionale, le Corti e le istituzioni nazionali e sovranazionali confrontarsi con la necessità di trovare peculiari forme di tutela e regolamentazione per le coppie formate da persone dello stesso sesso e per le famiglie di fatto. Inoltre, tenuto conto dello svolgimento di un lungo ciclo di audizioni informali, con la partecipazione di numerosi giuristi, esperti e associazioni, nonché di un ulteriore lavoro di composizione svolto in Commissione, che ha condotto a significative migliorie e riscritture di alcune parti del testo, si è giunti a un nuovo articolato che di quel testo è una diretta evoluzione».

Al termine del dibattito, il Consiglio provinciale, quindi, approvando la mozione – i tre consiglieri d’opposizione Marchetti, Briganti e Giannoni hanno votato contro – ha impegnato i componenti dei due rami del Parlamento all’espressione di un voto unitario positivo, tale da consentire di allineare finalmente in materia il nostro Paese alle principali nazioni dell’Europa Occidentale».

Proprio ieri il segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland, ha pubblicato su Twitter un messaggio che sollecita l’Italia ad accelerare “per garantire il riconoscimento legale alle coppie dello stesso sesso, così come stabilito dalla sentenza della Corte europea dei diritti umani del 21 luglio 2015. E così come accade nella maggior parte degli Stati membri dell’Europa».

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