Vedono ladri calarsi dal balcone: il complice fugge, l’altro, armato, è stato preso

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LIVORNO – L’intensificazione dei servizi di prevenzione, soprattutto in orario serale-notturno per contrastare in particolare i reati contro il patrimonio ha permesso di trarre in arresto un cittadino straniero responsabile di un furto in appartamento, tale  Djengis Ibraimov di 19 anni, nato in Macedonia e domiciliato a Livorno. Nella serata di ieri infatti il personale delle volanti della Questura di Livorno interveniva in via Donnini per la segnalazione di furto in corso in abitazione. Due pattuglie giungevano sul posto e si posizionavano rispettivamente una davanti all’entrata principale dell’appartamento e l’altra sul retro dello stabile. Quest’ultima, giunta in via Soffredini notava due giovani che stavano scendendo da un balcone di un appartamento. Alla vista degli agenti i due si davano immediatamente a precipitosa fuga in direzioni diverse. Gli operanti decidevano di inseguire quello che si era allontanato in direzione Via delle Sorgenti, bloccandolo dopo un breve inseguimento. L’uomo immediatamente sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di una torcia di piccole dimensioni, solitamente usata dai malfattori per compiere i furti nelle abitazioni, di un cacciavite lungo 32 centimetri e in una tasca del giubbotto gli venivano trovati anche 2 proiettili a salve calibro 8 mm. Una pattuglia provvedeva a contattare la proprietaria dell’appartamento visitato dai ladri , la quale riferiva che nel rientrare insieme al coniuge nell’appartamento, da cui si erano allontanati verso le 17.00 circa, mentre girava la chiave per aprire il portone, udiva dei rumori provenire dall’interno e sentiva un tonfo ed altri rumori che provenivano dal salone; compreso che qualcosa non andava immediatamente il marito telefonava al 113.  Dal controllo successivamente effettuato risultava mancare un bracciale di pelle del valore di 200 euro, la chiave della cantina e la chiave dell’appartamento di una vicina di casa. La signora formalizzava la denuncia del furto e gli operatori verificavano che sulla porta-finestra, posta sul retro dell’appartamento vi erano delle forzature compatibili con quelle di un cacciavite. Per questi motivi l’Ibraimov veniva tratto in arresto per i reati di furto in abitazione e denunciato a piede libero in quanto non aveva con sé i documenti di identificazione e si trovava sul territorio nazionale senza il titolo di soggiorno. Sono in corso le ricerche del complice.  Il P. M. di turno ha disposto che l’arrestato fosse tradotto presso la casa circondariale di Livorno, in attesa del processo con rito direttissimo la cui data ed orario sono ancora da stabilire.

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