Vendemmia generosa e “sofferta” per i Doc lucchesi

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LUCCA – Vendemmia generosa e “sofferta” per i Doc lucchesi. Ci sarà più quantità, e probabilmente anche un’ottima qualità, tutto dipenderà da questi ultimi decisivi giorni che separano una vendemmia incerta condizionata dal pazzo meteo dal cauto ottimismo dei viticoltori. Prime previsioni incoraggianti, così come anche molto incerte: la prossima imminente vendemmia è un rebus difficile da decifrare. A dirlo è Coldiretti Lucca (info su www.coldiretti.it) che stima un aumento del 10% rispetto allo scorso anno di vino per una produzione che dovrebbe superare i 33mila ettolitri di vino confermando le previsioni di Assoenologi. Più della metà destinato al Doc (Colline Lucchesi e Montecarlo). 1.650 circa le aziende del settore, un migliaio gli ettari vitati di cui il 10% destinati alla produzione di vino biologico che nel frattempo è più che triplicata a cavallo tra i due censimenti (2000 – 2010). Numeri incoraggianti nonostante una stagione condizionata nel momento clou dalla pioggia con il 321% in più di precipitazioni cadute nel solo mese di luglio (dati Osservatorio Agroclimatico). Il più piovoso degli ultimi 80-90 anni. “Le precipitazioni a luglio – spiega Cristiano Genovali, Presidente Provinciale Coldiretti – sono state eccezionalmente abbondanti. I viticoltori sono stati messi a dura prova, mahanno però gestito con tempestività la difesa dei vigneti tenendo sotto controllo la situazione. Questi giorni saranno decisivi”. 

 

Vendemmia posticipata, come accade ormai da qualche anno (raccolta al via tra il 10 el’11 settembre): raccolte ad oggi poco meno del 10% delle uve. Le prime ad essere raccolte sono state le uve bianche precoci. Nei prossimi giorni toccherà alle altre. Per descrivere la fatica e la passione Gino “Fuso” Carmignani parafrasa una celebre strofa di una canzone di Jim Morrison: “se hai paura di soffrire non puoi fare il contadino. Ogni anno fa storia a parte. Anche questo. Il meteo non ci ha aiutato, diciamo che, non ha collaborato molto. Sono però ottimista”. I mesi invernali sono stati caratterizzati da abbondanti precipitazioni e temperature al di sopra delle medie stagionali. La primavera è iniziata con leggere  piogge e temperatura miti. Questo hapermesso un anticipo dell’epoca di germogliamento, precocità che si è andata via via perdendo sino ad annullarsi a causa del cambiamento climatico e meteorico, il quale ha condizionato lo stato fitosanitario, le fioriture e le allegagioni scalari. L’invaiatura, iniziata a fine luglio, è stata anch’essa condizionata dalle basse temperature e non è stata troppo omogenea. Si sono riscontrati anche diversi danni a causa di un aumento del mal dell’esca su tutte le cultivar: “la  cultura della gestione del vitigno – spiega il Presidente del Consorzio Vini Montecarlo Doc – è molto crescita negli ultimi anni consentendo un passo in avanti fondamentale sia dal punto di vista della qualità, sia della gestione degli imprevisti”. 

 

Importante sarà la ricaduta occupazione del settore sul territorio. Per ogni grappolo di uva si attiveranno ben 18 settori. “Riguarda – spiega Maurizio Fantini, Direttore Provinciale Coldiretti – sia le persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia quelle impiegate in attività connesse e di servizio: dall’industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie e molto altro”. Arriverà proprio dalla vendemmia un’ulteriore spinta all’occupazione in campagna dove si è registrato a livello regionale, nel secondo trimestre 2014, una crescita record dei lavoratori dipendenti (+18%). “La raccolta dell’uva e delle olive, tra settembre, ottobre e novembre rappresentano – conclude Genovali – un’occasione importante per molti lavoratori stagionali. Tra di loro di saranno anche molti studenti, pensionati e cassa integrati che sfrutteranno l’opportunità del voucher”. Il consiglio – suggerisce Coldiretti – per chi vuole sfruttare l’opportunità della raccolta è quello di individuare le aziende, inviare il proprio curriculum, consegnarlo direttamente a mano specificando la disponibilità al lavoro occasionale o iscriversi al portale http://lavoro.coldiretti.it/Pagine/default.aspx attivato recentemente che incrocia domanda ed offerta di lavoro.

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