Venti persone condannate per reati minori lavoreranno nelle strutture della Provincia

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LUCCA – Sono venti le persone – condannate per aver commesso reati minori – a cui sarà concesso svolgere lavori di pubblica utilità, in modo temporaneo e senza alcuna retribuzione, nelle strutture della Provincia di Lucca.
L’iniziativa è resa possibile grazie al rinnovo della specifica convenzione tra il Tribunale di Lucca e l’Amministrazione provinciale che, con delibera di giunta nel dicembre del 2011, aveva approvato la prima convenzione con il Ministero di Giustizia tramite il Tribunale per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità.
Ad ufficializzare il rinnovo dell’accordo avvenuto negli Uffici di Presidenza del Tribunale di Lucca è stata la firma apposta sulla nuova convenzione oggi (giovedì 17 dicembre) dal presidente del Tribunale, Valentino Pezzuti e dal presidente della Provincia Luca Menesini.

L’intesa è resa possibile dal decreto legislativo n. 274 del 2000 che attribuisce all’Autorità Giudiziaria la possibilità di applicare la pena del lavoro di pubblica utilità, consistente appunto nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività, da svolgere nelle strutture dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni oppure in organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato.
In questo modo la Provincia può offrire l’opportunità a persone che devono scontare condanne brevi (a seguito di pene lievi, come quelle derivanti, ad esempio, dalle infrazioni al codice della strada) di svolgere attività lavorativa non retribuita a favore della collettività, senza alcun impegno di spesa per l’ente che, attualmente impiega i soggetti in questione, negli uffici del Servizio politiche giovanili, sociali, sportive e di genere e al Cantiere Giovani di via del Brennero. I soggetti autorizzati sono passati dai 7 iniziali ai 12 del 2013 fino al arrivare alle 20 persone autorizzate per l’anno 2016 con il rinnovo della convenzione siglata dai presidenti Pezzuti e Menesini.

L’attività dei soggetti autorizzati dovrà essere svolta in conformità con quanto disposto nella sentenza di condanna, nella quale il giudice indica il tipo e la durata del lavoro di pubblica utilità. In particolare la Provincia utilizzerà queste persone per attività che sono considerate adatte ai servizi preposti sulla base di specifici progetti individuali di volta in volta comunicati al Tribunale, tenuto conto del tipo di condanna inflitta.
La convenzione sottoscritta in Tribunale sarà valida per due anni: dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2017.
La possibilità di impiego dei condannati in lavori di pubblica utilità è estesa, come accennato, oltre che agli enti pubblici anche ad alcune associazioni di assistenza sociale e sodalizi di volontariato del territorio provinciale attraverso la stipula di specifiche convenzioni tra il Tribunale e le stesse associazioni. Anche per questo la Provincia si farà promotrice di un’azione di coordinamento e sollecitazione per coinvolgere nell’iniziativa i 33 Comuni del territorio.

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