Vestiti da schiavi e incatenati, i lavoratori dicono no alla riforma del lavoro

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PIOMBINO –  Protesta alla Luchini, da questa notte: in tute bianche a righe nere, catene ai polsi a simboleggiare la schiavitù, con cartelli con scritto ‘Art.18 tagliato, lavoratore incatenato’, ma anche ‘Lucchini, nemmeno un posto di lavoro può essere perso’ e ‘Piombino deve tornare a produrre acciaio’, a mezzanotte è iniziato il presidio di 24 ore, su un’aiuola a Piombino, attuato da 12 lavoratori della Lucchini, della Magona Arcelor Mittal e altre ditte, vestiti da ‘schiavi’, per dire no alla riforma del lavoro.

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