Viareggio Pistoia: “40mila pendolari al giorno, quasi due ore per 100 chilometri”. La protesta itinerante

0

“Dopo le parole, servono i fatti: Governo, Regione e Ferrovie rispondano concretamente alle richieste dei 40mila pendolari che ogni giorni percorrono la linea ferroviaria Viareggio-Lucca-Pistoia-Prato-Firenze, dove i tempi di percorrenza sfiorano le 2 ore e dove le condizioni di viaggio sono spesso inadeguate. Servono subito 400 milioni”. E’ questa la richiesta di Sel nel giorno di ‘Sel on the railway’, iniziativa itinerante degli esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà tra Pistoia e Lucca che vuole rilanciare la proposta del raddoppio, della velocizzazione e della messa in sicurezza della linea Pistoia-Lucca-Viareggio per arrivare ad una grande “metropolitana Toscana” da Firenze a Viareggio.

Presenti all’iniziativa, partita dalla stazione di Pistoia alle 17.44 e culminata alla stazione di Lucca, la deputata toscana Marisa Nicchi, il consigliere regionale Mauro Romanelli, il coordinatore regionale Giuseppe Brogi e i sindaci di Pistoia e Lucca, Samuele Bertinelli e Alessandro Tambellini. Nel corso del viaggio sono stati informati i pendolari sui benefici della metropolitana di superficie e sono state preparate limonate fresche per i viaggiatori. Alla stazione di Lucca si è tenuto un incontro pubblico per parlare della questione. Proprio su questo tema, lo scorso gennaio Sel ha depositato in Parlamento un’interrogazione per conoscere le intenzioni del Ministero delle Infrastrutture sul raddoppio e sulla velocizzazione della linea ferroviaria.

“E’ inaccettabile – ha detto la deputata Marisa Nicchi – impiegare più tempo per andare da Firenze a Lucca rispetto a quello che ci vuole per andare da Firenze a Roma. Ci vogliono quasi due ore per fare circa 100 chilometri. Basta investire esclusivamente sull’Alta Velocità e dimenticare le linee regionali, spesso molto più utilizzate. La politica della mobilità su ferro deve essere potenziata e riorientata verso il trasporto locale, anche a causa delle minori risorse disponibili che vanno assolutamente investite in questo settore”.

Da Viareggio a Pistoia, spiegano ancora i rappresentanti di Sel, “la tratta è rimasta ad un solo binario, come un secolo fa, con troppi passaggi a livello rischiosi e con materiale non sempre ammodernato tale da rendere la linea più sicura e più efficiente e per rappresentare un fattore di sviluppo economico e turistico, corretto sotto il profilo ambientale e valido sia per la mobilità delle persone che per il trasporto delle merci”.

No comments

*