“Viva Hamas”, identificato l’imbrattatore: la Polizia denuncia un 70enne

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LIVORNO – E’ stato individuato e denunciato dalla polizia per imbrattamento l’autore della scritta “Viva Hamas”, comparsa sulla scalinata del duomo di Livorno nella notte tra il 23 e 24 agosto scorso. Si tratta di un ultrasettantenne residente a Livorno che, secondo quanto accertato dalla Polizia non risulta legato a movimenti antagonisti o a formazioni estremiste.

E’ di oggi la segnalazione all’ Autorità giudiziaria, per il reato di deturpamento ed imbrattamento di cose altrui  di cui all’ articolo 639 comma 2 del codice penale, quindi aggravato in quanto commesso su cose di interesse storico o artistico- un cittadino italiano ultrasettantenne, residente a Livorno, indagato per aver vergato la Scritta “W HAMAS”, la notte fra il 23 e il 24 agosto, in varie vie cittadine innanzi a vari edifici di culto fra cui l’ ingresso principale del Duomo. L’attività investigativa si è basata prevalentemente su modalità tradizionali, quali la ricerca di testimoni, la comparazione delle scritte e altre fonti di prova, essendo stato l’autore del gesto particolarmente attento nel non farsi riprendere dalle telecamere che comunque hanno fornito, in un secondo tempo, elementi idonei a suffragare l’ipotesi accusatoria.

L’ indagato, non legato a movimenti antagonisti e o a formazioni estremiste, all’ atto degli adempimenti legati all’ elezione di domicilio e nomina del difensore ha confessato dichiarando di aver effettuato le scritte per protestare contro le polemiche relative alla rimozione dello striscione stigmatizzante l’operato di Israele esposto nel corso della manifestazione locale “Effetto Venezia” da aderenti al locale movimento antagonista.

Lo stesso ha precisato di aver esaltato HAMAS quale organizzazione nata per portare aiuto al popolo palestinese e non per la deriva violenta che ha assunto negli anni successivi alla sua creazione.

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