Volanti e Rpc insieme, Massa sotto la lente di ingrandimento della Polizia

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MASSA – 132 persone e 60 veicoli controllati è il bilancio dell’attività svolta dalla Polizia di Stato di Massa in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine di Firenze che, nelle giornate di lunedì e mercoledì appena trascorsi, ha effettuato dei controlli straordinari finalizzati a contrastare furti e rapine su tutto il territorio della Provincia.

L’ausilio delle pattuglie provenienti di Firenze, specializzate nell’attività di prevenzione dei reati predatori, ha consentito alla Questura di incrementare il livello di sicurezza dei cittadini in particolare nelle ore serali e notturne quando, con la poca luce e la chiusura dei negozi, più frequente è la realizzazione di furti e reati in genere.

L’attività di vigilanza e di controllo ha portato inoltre all’elevazione di 5 contravvenzioni per violazione di norme del codice della strada (2 per guida con telefonino, 2 per guida a velocità eccessiva, 1 perché una donna guidava tenendo suo figlio, di 6 anni , nel sedile del passeggero anteriore senza gli appositi sistemi di ritenuta).

Particolarmente diffusa e pericolosa l’abitudine che molti automobilisti hanno di guidare senza rispettare l’art. 172 del c. della s., che disciplina, appunto, l’uso del seggiolino per bambini. È previsto che fino ad una altezza di m. 1,5 i bambini e i ragazzi siano trattenuti da appositi sistemi di sicurezza, omologati in base al peso:- classe 0: per neonati e infanti fino a kg. 9 (sempre seggiolini);- classe 1: per infanti da 9 a 18 kg. (sempre seggiolini);- classe 2: per bambini da 18 a 25 kg. (seggiolini o adattatori);- classe 3: per bambini da 25 a 35 kg. (adattatori).Non ci sono vincoli particolari circa la posizione anteriore o posteriore di tali sistemi. È opportuno ricordare che, secondo quanto segnalato anche dalle case automobilistiche nel libretto di uso e manutenzione del veicolo, è più sicuro sistemare posteriormente il seggiolino. Secondo quanto prescritto dall’articolo 172 del Codice della Strada il bambino non va mai collocato anteriormente in posizione contraria al senso di marcia, se sul lato passeggero è installato e attivo il dispositivo airbag.

L’intensificazione dell’attività di prevenzione ha inoltre portato la Polizia di Stato di Massa al deferimento alla competente Autorità Giudiziaria di due cittadini di origine romena perché trovati nella serata di domenica in zona via Repubblica alla guida di un ciclomotore rubato e in possesso di attrezzi per lo scasso di cui non erano in grado di giustificare il porto.

Il Reparto prevenzione crimine

Istituiti negli anni ’90 in “Nuclei prevenzione crimine” con la finalità di fornire agli uffici territoriali della Polizia di Stato un supporto per il contrasto ai fenomeni di grande criminalità, nel 1996 sono stati trasformati in Reparti prevenzione crimine e strutturati in 8 direzioni e 10 sezioni distaccate.
Nell’ottobre 2007 sono stati riorganizzati negli attuali 20 Reparti prevenzione crimine, strategicamente dislocati a copertura dell’intero territorio nazionale.
Le diverse rivisitazioni dell’organizzazione dei Reparti prevenzione crimine sono state pensate e realizzate per assicurare un supporto sempre più qualificato ed agile alle strutture territoriali della Polizia di Stato (questure), in modo da poter affrontare i diversi livelli di criminalità con metodologie operative adeguate alle sempre diversificate esigenze.
Attualmente fanno parte della Direzione centrale anticrimine (Dac), e sono alle dirette dipendenze del Servizio controllo del territorio.
Reparti sono composti da più di mille uomini che, proprio in ragione della particolare finalità istituzionale, sono “sempre in movimento” sul territorio nazionale per collaborare alle più importanti operazioni di controllo del territorio e di polizia giudiziaria.
L’elevata professionalità degli operatori ha consentito di raggiungere importanti successi operativi anche in aree particolarmente complesse dal punto di vista morfologico e di densità criminale: solo per fare alcuni esempi si segnalano luoghi come l’Aspromonte in Calabria, la Barbagia in Sardegna nonché le difficili realtà di Napoli e Caserta, di Reggio Calabria e di altre località in cui i Reparti operano da diversi anni.
Negli ultimi 15 anni di attività i Reparti hanno assicurato più di 15 mila interventi con una media giornaliera di 170 equipaggi; più di 6 milioni di persone controllate, 17 mila persone arrestate, 320 chili di stupefacente sequestrato, quasi 3 milioni di veicoli controllati.

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