Volontariato e vulnerabilità sociali, a Lucca un seminario sulle buone pratiche

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LUCCA – “Volontariato e vulnerabilità sociali”. E’ il titolo del seminario conclusivo del corso Wellsharing. Promosso dal Centro nazionale per il volontariato su finanziamento Cesvot, il corso ha dato vita a un laboratorio nel quale sono state svolte ricerca e individuate le migliori pratiche messe in campo dal volontariato per contrastare la crescente vulnerabilità sociale. Questo appuntamento (in programma sabato 29 novembre nella Sala di rappresentanza della Provincia di Lucca, ore 9.30) sarà l’occasione per condividere dati, informazioni, preoccupazioni e spunti di discussione con tutti i soggetti interessati.
“Negli ultimi anni la crisi economica ha reso particolarmente evidenti le carenze del sistema di servizi di welfare ed ha esteso la fascia sociale della cosiddetta vulnerabilità” spiegano le coordinatrici del lavoratorio Marta Bonetti e Simona Carboni. “Un fenomeno che include non soltanto i ceti sociali più deboli, ma anche quelli ritenuti finora più al riparo dai rischi di disagio. Il volontariato ha spesso dato prova di una capacità elevata di leggere i problemi emergenti e di proporre pratiche innovative per rimettere in circolo le risorse della comunità locale”.
Al seminario parteciperanno tra gli altri Donatella Turri (Caritas) e Gabriele Tomei (Università di Pisa). Presenti anche le associazioni coinvolte nella ricerca (Ascolta la mia voce, Arci, Auser filo d’argento, Banco Alimentare, Caritas, Caracol, Comunità di Sant’Egidio, Croce Verde, GVAI, Medici Volontari).

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