18mila euro dallo Spi dallo Spi per ricostruire il Parco della Pace

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STAZZEMA – Il Presidente dello Spi Cgil Toscana Daniela Cappelli, accompagnata dai rappresentanti degli Spi Provinciali delle Province di Livorno, Pistoia, Firenze, Lucca, Massa Carrara, Siena e Prato ha consegnato al Sindaco di Stazzema Maurizio Verona la copia dei bonifici effettuati dalle singole Spi provinciali per complessivi 18.150,00 quale contributo del Sindacato dei pensionati alla rinascita di Sant’Anna di Stazzema e del Parco Nazionale della Pace. Ad accogliere i rappresentanti del Sindacato anche il Presidente della Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema il superstite Enrico Pieri. Questo incontro segue la recente iniziativa svolta a Sant’Anna di Stazzema dal Parco Nazionale della pace con lo Spi Nazionale e i giovani del Sindacato degli Universitari durante il quale il Segretario Nazionale Carla Cantone aveva già annunciato un sostegno alle iniziative del Parco per rafforzare quel legame tra generazioni in nome della memoria. Gli eventi atmosferici del 5 marzo scorso avevano scoperchiato la Cappellina in Piazza Anna Pardini restaurata dalla Repubblica Federale Tedesca in stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, il cui restauro doveva essere inaugurato pochi giorni dopo, aveva danneggiato la piazza della Chiesa dove furono trucidati 132 dei 560 innocenti della strage, aveva scoperchiato la copertura della stessa chies. Inoltre, la Via Crucis era stata invasa dagli alberi e vari danni aveva subito il Museo Storico della Resistenza ed il nuovo Centro di accoglienza. Il Sindaco di Stazzema aveva lanciato un grido di allarme e attivato un conto corrente dedicato per sostenere le opere di ripristino del Parco Nazionale della Pace. Un appello raccolto da tanti cittadini, dalle Anpi e dal Sindacato dei Pensionati che oggi ha annunciato questo intervento.
“Di fronte a tanta attenzione”, commenta il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona, “non resta che emozionarsi: tanti cittadini hanno contribuito con cifre simboliche, ma non meno importanti. Ma ancora una volta lo Spi Cgil della Toscana ha svolto un compito insuperabile, dimostrando cosa significhi avere una attenzione nei confronti della memoria: i nostri pensionati ancora una volta, ci permettono di investire risorse nel trasferimento della memoria alle giovani generazioni. Da alcuni anni sono a Sant’Anna di Stazzema per una iniziativa che lega le generazioni che hanno conosciuto la guerra e i primi anni della ricostruzione ai giovani di oggi perché capiscano che quello che è accaduto a Sant’Anna di Stazzema si ripete ogni giorno in varie parti del mondo. Questa amministrazione sta investendo in questo passaggio di testimone che significa garantire la difesa di quei valori che sono nella nostra Costituzione. Ringrazio ancora tutte le delegazioni provinciali dello Spi e il Presidente regionale Daniela Cappelli per questo aiuto con il quale faremo un restauro completo della Piazza della Chiesa che dovremo all’impegno concreto del Sindacato dei Pensionati”.
“Un ringraziamento va sicuramente allo SPi Regionale”, ha commentato Enrico Pieri, “che ancora una volta ci è vicino in un momento difficile della nostra storia in seguito agli eventi del 5 marzo. Abbiamo bisogno di lavorare con i giovani perché conoscano Sant’Anna, i campi di concentramento e non sia vano il sacrificio dei 50 milioni di morti della Seconda Guerra Mondiale. Queste risorse ci aiuteranno ad accogliere di nuovo i ragazzi e mettere di nuovo in funzione tutte le strutture”.
A nome di tutte le Spi Provinciali ha parlato Daniela Cappelli, segretario generale dello Spi Regionale che da solo ha contribuito con 5.000 €, che ha consegnato al Sindaco Maurizio Verona la copia dei bonifici: “Per Sant’Anna di Stazzema ci siamo stati, ci siamo e ci saremo nel futuro. Per noi Sant’Anna di Stazzema è un simbolo dell’impegno che guarda al futuro. I pensionati vogliono essere protagonisti del trasferimento della memoria ed ogni volta che vengo in questi luoghi arriva anche un po’ di emozione che credo sia importante. Non è l’ultima volta che saremo a Sant’Anna di Stazzema: quando sono accaduti gli eventi del 5 marzo ed abbiamo letto della devastazione che aveva colpito il Parco Nazionale della pace, non vi è stato neppure bisogno di chiedere un sostegno ai vari Spi Provinciali perché da loro è venuta la spinta per fare qualcosa di concreto perché il Parco Nazionale della Pace potesse di nuovo svolgere la sua funzione ed è nata questa raccolta tra i diversi Spi Provinciali che ha portato a raccogliere questa somma”.

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