2015: un anno particolare per la Versilia, Mario Navari elenca comune dopo comune…

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VERSILIA – “La Versilia ha vissuto il 2015, altro anno particolare”. La nota stanpa che riportiamo integralmente è a firma di Mario Navari: ” Partiamo dal capoluogo: Viareggio. Città che i propri cittadini hanno affidato ad una sorta di commissario lucchese, scelta compiuta a seguito del discredito delle classi dirigenti locali oramai fuorigioco. Peccato che colui che adesso guida Viareggio sia espressione di politici locali che arrivano a sedere tra le poltrone del governo Renzi. Peccato che coloro che avevano predetto la scomparsa del Pd viareggino gli abbiano permesso di essere maggioranza e opposizione congiuntamente. Passiamo a Pietrasanta, dove a seguito delle scaramucce tra renziani e
quelli di Bersani si è ristabilito l’ “ancien regime” con la collaudata e premiata “ditta” Mallegni: si salvi chi può. Rimanendo sul litorale, troviamo Forte dei Marmi dove lo sceriffo Buratti a seguito della strage di Parigi è corso sul pontile per innalzare il tricolore francese. Peccato che proprio sotto quel pontile il motto Liberté, Egalitè e Fraternitè della Repubblica d’oltralpe sia in gabbia. A Sant’Anna abbiamo visto salire Miss Italia, addobbata dalla fascia che la premia per le proprie curve: no comment. Rimanendo nella Versilia storica, troviamo Seravezza dove Andrea
Giorgi si presenta come candidato civico facendo una sorta di copia e incolla dell’esperienza della lista Lorenzoni per Stazzema. Un miscuglio di candidati che ricorda le partite “tutto il resto del mondo”, e in questa macedonia partitica non ci meraviglia se sentiremo cantare “faccetta rossa” o “bandiera nera”. A Camaiore un piccolo squalo si è rifondato. Specie che se lasciata lavorare non mancherà di produrre polemiche, rotture, settarismi nel
suo e nei comuni limitrofi. Fortunatamente l’ amministrazione Del Dotto ha riportato in piazza gratuitamente Gaber, il suo pensiero non è un bisogno è una necessità. Ironia della sorte a Massarosa, un sindaco formatosi professionalmente in banca tiene insieme le sinistre e riesce a produrre un lavoro amministrativo degno di nota, positività arrivate fino alla trasmissione Report di Rai Tre. Venendo alle cose serie, l’anno si conclude con il licenziamento in tronco di dieci autisti di un azienda di Pietrasanta, senza reazione di alcun partito o movimento. Gli stessi che si sono stracciate le vesti per il presepe non hanno aperto bocca per delle persone in carne ed ossa. Tra i rappresentanti istituzionali solo il sindaco Ettore Neri e il presidente di regione Enrico Rossi hanno annunciato il loro interesse per i licenziati. Ma il silenzio dei partiti non ci meraviglia viste le loro scelte anti-sindacali, contro i diritti dei lavoratori, che definiscono il comune denominatore del quartetto cetra della politica italiana: Renzi, Salvini, Grillo e Berlusconi. Seravezza chiude l’anno con l’ apertura di una nuovo cinema, speriamo che lo spettacolo sia migliore per tutta la Versilia”.

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