A Stazzema il mercato contadino della Coldiretti

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STAZZEMA – Anche la comunità stazzemese potrà finalmente acquistare direttamente dagli imprenditori agricoli ortaggi e prodotti locali a filiera corta. Lo potrà fare ogni mercoledì, risparmiando ed avendo la certezza, al 100%, di sapere quello che finirà sulle loro tavola. Prodotti di stagione, rigorosamente ancorati al ritmo della natura, freschi e sostenibili perché provengono dalle aziende agricole del territorio. Oltre ad ortaggi, frutta, vino, olio, confetture, miele, legumi e molto altro ancora di indispensabile dentro la credenza, ci saranno anche il pesce pescato nei nostri mari, mare permettendo ed i fiori, per tutte le occasioni e per tutte le stagioni. Arriva in Piazza Europa, davanti al Comune di Stazzema, la più importante rete di vendita diretta d’Italia firmata dagli agricoltori di Campagna Amica.Già mille i punti, tra fattorie, mercati, botteghe ed agriturismi che partecipano al progetto che mette al centro produttori e consumatori.

Primo appuntamento mercoledì 17 dicembre: vernissage in programma alle ore 10.00 alla presenza dei vertici di Coldiretti, del primo cittadino del Comune di Stazzema, Maurizio Verona e dell’Assessore, Marco Viviani per battezzare una nuova esperienza di consumo sano e consapevole (info su www.lucca.coldiretti.it /www.facebook.com/coldiretti.lucca). Il mercato di Stazzema porta a quattro gli appuntamenti settimanali con la filiera corta in Versilia. Gli altri appuntamenti sono il martedì in Via Fratti a Viareggio, il mercoledì a Massarosa in Piazza degli Alpini ed il sabato in Via Romboni a Camaiore.

A rendere speciale il debutto la cornice di sorrisi degli alunni delle scuole medie di Stazzema destinatari della “merenda a km zero” offerta dai produttori del mercato e l’iniziativa pubblica a sostegno della candidatura della pizza italiana nella lista Unesco dei patrimoni immateriali dell’umanità e tutelarne così l’identità. La petizione lanciata sulla piattaforma Change.org insieme all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e alla fondazione UniVerde, per garantire pizze realizzate a regola d’arte con prodotti genuini e provenienti esclusivamente dall’agricoltura italiana e combattere anche l’agropirateria internazionale, potrà essere firmata per tutta la mattina dai consumatori-cittadini. L’obiettivo è chiaro: difendere la nostra pizza che deve essere composta di farina, olio extravergine, pomodoro e mozzarella italiana, dalle tante imitazioni in giro per il mondo.

 

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