A Stazzema un convegno per la sicurezza della montagna

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STAZZEMA – Anche il Consorzio bonifica Toscana Nord ha partecipato insieme a numerosi enti locali, al convegno che si è tenuto il 27 giugno a Retignano (Stazzema), nella sala multimediale del Cerafri. Al convegno dal titolo “sistema montagna” si è parlato di ricomposizione fondiaria, negli interventi dell’agronomo Nicola Bazzichi e dell’avvocato Giancarlo Altavilla, della filiera legno-energia, ma anche e soprattutto di presidio del territorio e di sicurezza idrogeologica.

“Enti e privati sono qui oggi a impegnarsi per trasformare il bosco da rischio a risorsa” ha detto il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona. A seguire il presidente del Consorzio Bonifica 1 Toscana Nord, Ismaele Ridolfi, che ha illustrato alla platea tre delle importanti novità introdotte dalla legge regionale che ha riformato la bonifica, per la gestione da parte dei consorzi delle zone collinari e montane.

La prima è la ricomposizione del corso d’acqua. La Regione infatti, affidando anche i corsi delle aree montane ai consorzi, ha previsto la cura e il controllo dalla sorgente alla foce, fatto molto importante perché il primo passo nella prevenzione dal rischio idrogeologico comincia proprio dalla sorgente.

La seconda novità riguarda l’assegnazione del reticolo di competenza dei consorzi, che ha visto una espansione soprattutto nelle zone collinari e montane.

Ultima novità, la possibilità dei consorzi di affidare prevalentemente agli imprenditori agricoli la manutenzione dei corsi d’acqua, questo per avvalersi di competenze che insistono direttamente sui territori. E proprio in questo senso va la proposta di Ridolfi di coinvolgere in collaborazioni dirette con l’ente anche associazioni, comitati e coltivatori custodi, che attraverso una convenzione, possano affiancare il consorzio nel monitoraggio e la cura di torrenti e canali.

 “Crediamo fortemente nel rapporto tra il consorzio e i cittadini – ha dichiarato Ridolfi – Penso alle associazioni, ai comitati di cittadini, ai coltivatori custodi che attraverso una convenzione con il Consorzio bonifica possano adottare un corso d’acqua, informando direttamente ai nostri tecnici le problematiche che riscontrano sul territorio collinare e montano.”

Al termine dell’esposizione Ridolfi riferisce che le intenzioni sono già fatti. Sulla base della positiva esperienza in corso nel territorio della Mediavalle, tra l’Unione dei Comuni e ventisette aziende locali, in questi giorni il consorzio sta vagliando il testo di una convenzione tipo in questo senso da adottare in tempi brevi. Nel progetto sono state coinvolte alcune associazioni dell’Alta Versilia e il modello sarà esteso su tutto il comprensorio gestito dal consorzio Toscana Nord.

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