“Abbassare dei canoni di concessione per far ripartire le attività del Piazzone”

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VIAREGGIO – Confcommercio Imprese per l’Italia- province di Lucca e Massa Carrara torna ad analizzare la situazione relativa alle condizioni delle attività all’interno della piazza del Mercato.

«Lo stato di degrado in cui versa il Piazzone è sotto gli occhi di tutti- afferma Piero Bertolani, presidente di Confcommercio Viareggio- e gli innumerevoli episodi di cronaca ci raccontano ogni giorno di una piazza del Mercato che ha urgente bisogno di interventi pubblici a sostegno.

Non aiuta il fatto che molte attività ubicate all’interno fdel perimetro del Mercato (banchi e negozi sotto il loggiato) lascino la zona a causa dell’affitto troppo alto e si trasferiscano da altre parti: è paradossale infatti che il canone comunale di concessione che queste attività pagano sia assai più alto rispetto a quello proposto dai privati in zone commercialmente più appetibili, si tratta di una distorsione che è necessario correggere affinché non prosegua lo spopolamento del Piazzone.

Basti vedere infatti quanti fondi vuoti ci sono ormai sotto lo splendido loggiato del Belluomini, ormai sempre più spesso zona franca per immigrati irregolari e traffici poco chiari. Alcune attività hanno mollato a causa della crisi ma altre invece hanno preferito spostarsi in zone di maggior pregio commerciale a costi addirittura inferiori rispetto alla concessione.

Chiediamo quindi al commissario, e fin d’ora anche a tutti i candidati sindaco che verranno a chiedere consenso agli esercenti di Piazza Cavour, una revisione degli importi dei canoni in linea con il mercato corrente. Non si tratta di depauperare le già esangui casse comunali perché comunque l’impegno dei commercianti deve essere quello di rimanere in pari con il pagamento e, per chi ha qualche arretrato, mettersi in pari, grazie anche alle rateizzazioni concesse dall’ex vicesindaco Romanini.

Diventa però difficile rispettare questi impegni se dalla parte pubblica non arrivano misure per migliorare le condizioni del mercato per quel che riguarda igiene, decoro e sicurezza di tutta la zona».

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