Accoltellato a morte in Pineta, si indaga nel passato della vittima: l’assassino resta ignoto

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Indagini serrate da parte dei Carabinieri sull’omicidio in Pineta di Ponente avvenuto la notte scorsa intorno alle 3.30 ( LEGGI ANCHE: Notte di sangue in Pineta: muore accoltellato su una panchina  ). Decine gli extracomunitari portati in Caserma e ascoltati dai militari dell’Arma che conducono l’inchiesta sul delitto avvenuto nella zona del laghetto dei cigni. Il cadavere di Mohamed Hamdi, marocchino 46enne, era stato ritrovato in una pozza di sangue su una panchina. Ucciso da un colpo letale al cuore. La ferita a una mano fa ipotizzare che l’extracomunitario abbia tentato di difendersi dal suo aggressore, per ora rimasto ignoto. L’arma non è stata ritrovata, ma durante le ricerche è stato rinvenuto lo zaino della vittima con all’interno il suo portafogli. Regolare in Italia, con tanto di permesso di soggiorno, Mohamed Hamdi viveva senza fissa dimora, spostandosi da Viareggio a Prato, il suo permesso di soggiorno, infatti, era stato rilasciato dalla Questura della città della lana. E proprio a Prato la Polizia lo aveva denunciato, assieme ad altre 15 persone, per invasione e danneggiamento di edificiio.

Sotto choc i residenti della zona della Pineta, oltre ai turisti, che nel parco passeggiano con i propri figli e cani. La lunga scia di sangue, prosegue. Il precedente omicidio risale a marzo scorso, quando un altro marocchino, Ayoud El Fadili, 26enne, fu ucciso da un connazionale a coltellate in pieno pomeriggio in Passeggiata. L’appello degli inquirenti è rivolto a chi potesse aver vsto qualcosa o qualcuno, a presentarsi in Caserma a Viareggio per rendere le prorie dichiarazioni.

 

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