“Accomunare terroristi alla religione islamica è un regalo all’Isis”. Volantinaggio a Viareggio e Capannori

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VIAREGGIO – “Accomunare i terroristi alla religione islamica, come qualcuno tenta di fare, è il più grande regalo che si possa fare all’Isis, che rappresenta una infima minoranza e vorrebbe una “guerra santa”. Non dimentichiamo che il 97% delle vittime dell’Isis sono popolazioni arabe, normalmente di religione musulmana”. Ad affermarlo è Hamid Hajjam della Cgil del dipartimento Immigrazione: “E sono proprio queste vittime che rappresentano la gran parte dei rifugiati di guerra che cercano la salvezza nella fuga in Europa. Perfino in periodi sfavorevoli, come questo mese di dicembre, rischiano la vita per attraversare il Mediterraneo, segno che sono disposti a tutto pur di fuggire dalla guerra, dalle morti, dalle persecuzioni. Ovviamente non tutti coloro che arrivano in Europa sono rifugiati, ma normali emigranti, ai quali si applicano le norme per loro vigenti”.

La CGIL di Lucca, con il dipartimento immigrazione e con il patronato INCA CGIL, lavora perché non prevalgano il razzismo e l’islamofobia, “che purtroppo sono presenti sia in Italia che in tutta Europa”. La CGIL di Lucca ritiene che “solo una reale integrazione possa alleviare le problematiche relative al tema dell’immigrazione, ricordando che la nostra società è fondata sulla libertà e sul diritto di seguire, in pace, ciascuno la propria religione. Perciò anche le recenti polemiche sul presepe sono fuorvianti e strumentali: è ovvio che si rispettino tutte le tradizioni, a partire da quelle più radicate nel nostro Paese”.  Per lavorare concretamente alla integrazione, la CGIL di Lucca effettuerà un volantinaggio venerdì 11 e venerdì 18 dicembre davanti ai centri culturali di Viareggio e Capannori, nel giorno che tradizionalmente per i musulmani è dedicato alla preghiera. Saranno distribuiti volantini con tematiche che interessano la cittadinanza extracomunitaria, ma soprattutto sarà un veicolo importante per far passare il messaggio che la CGIL è la casa di tutti i lavoratori e lavoratrici indipendentemente dalla nazionalità e dal credo religioso.

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