Acqua contaminata, chiesta ordinanza di non potabilità su altre sette abitazioni

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PIETRASANTA – GAIA S.p.A. informa di aver richiesto al Comune l’estensione dell’Ordinanza di non potabilità ad altre 7 abitazioni nella zona di Capezzano Monte e via Garibaldi, nel centro storico di Pietrasanta. Non appena le analisi quotidiane che sta svolgendo il Gestore hanno evidenziato valori di tallio superiori ai limiti previsti dalla normativa EPA (2 microgrammi per litro), il Gestore ha immediato comunicato al Comune e all’ASL i dati emersi.

Le utenze interessate sono:

Via Garibaldi, 137
Via Garibaldi, 137/a
Via Garibaldi, 139
Via Capezzano Monte, 34
Via Capezzano Monte, 36
Via Capezzano Monte, 38
Via Capezzano Monte, 40

Le utenze in questione sono alimentate da una vecchia condotta in acciaio, probabilmente risalente a trent’anni fa. Il Gestore provvederà a mettere la condotta in scarico e a sostituirla interamente.

I risultati delle analisi effettuate da GAIA su campioni prelevati martedi scorso, 25 novembre e oggi 27 novembre, confermano purtroppo che il tallio permane, in percentuali superiori al limite massimo raccomandato, nella zona dove è ancora in vigore l’ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua a scopi potabili ed alimentari. Rimane dunque in essere il divieto in v. Santa Maria, della Fonda, v. Verzieri e v. Garibaldi , per la parte compresa nel perimetro già precedentemente delimitato. A questa zona si aggiungono sette utenze finora fuori dal divieto: via Garibaldi 137, 137/a 139 e via Capezzano Monte 34, 36, 38 e 40 servite – secondo quanto riferito da GAIA – da una vecchia condotta in acciaio che è stata messa in scarico. Il Comune ha chiesto a GAIA di sostituire completamente in tutte le  vie ancora oggetto di divieto le tubazioni, cosa che è già stata fatta per v. Santa maria e via della Fonda. L’operazione verrà completata con la sostituzione della tubazione che serve le utenze sopraddette di via Garibaldi e via Capezzano Monte  Ha inoltre richiesto immediatamente una relazione a GAIA sull’accaduto, considerato anche che GAIA stessa ha segnalato di aver chiuso una delle due vasche di Monte Regoli per presenza di tallio in uscita.

Buoni invece i risultati delle analisi effettuate nell’acquedotto della pianura e a Strettoia, con risultati tutti minori di 0,2 che è il minimo rilevabile dalla strumentazione

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