Acqua e piani di sicurezza, domani al Chiostro di Sant’Agostino l’workshop

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PIETRASANTA – Domani al Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta con inizio alle 9.30, workshop dal titolo “I piani di sicurezza dell’acqua come modello di prevenzione globale dei rischi nella filiera idropotabile: applicazione pilota negli acquedotti di Valdicastello e Pietrasanta”.
Il convegno fa parte di una iniziativa del Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Regione Toscana, AUSL 12 di Viareggio e Comune di Pietrasanta che non riguarda il “caso tallio”, ma ha lo scopo di presentare agli “addetti ai lavori” un progetto sperimentale avviato in Versilia, in applicazione di una direttiva europea non ancora operativa.
Direttiva votata all’unanimità in Commissione Europea il 20 aprile scorso (che entrerà in vigore nel prossimo triennio) che modifica drasticamente i criteri che presiedono alla sicurezza delle acque potabili, passando da un approccio retrospettivo ad un modello preventivo di analisi dei rischi. Il nuovo sistema è stato recentemente trasposto in una Linea Guida nazionale.
Anticipando il nuovo assetto regolatorio, il Ministero della Salute, con il supporto tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità, sta dedicando particolare attenzione all’introduzione dei piani di sicurezza nell’ambito delle strategie nazionali di prevenzione collettiva applicate al settore delle acque.
In analogia con quanto già in sperimentazione in altre regioni (Piemonte ed Emilia Romagna), il Ministero della Salute ha avviato sul territorio nazionale diverse iniziative che riguardano l’implementazione dei piani nei sistemi acquedottistici, con studi pilota e modelli sperimentali.
In Toscana la sperimentazione dei piani di sicurezza delle acque è operativa nella AUSL 12 di Viareggio e si estenderà nel 2016 nell’Area Vasta centro.
Il Workshop intende quindi analizzare il nuovo modello di piani di sicurezza dell’acqua e presentare le prime fasi dell’implementazione dei piani da parte del sistema acquedottistico territoriale, con la collaborazione di Istituto Superiore di Sanità, AUSL 12 ed ARPAT (cioè dei soggetti istituzionali che hanno funzioni di supporto tecnico scientifico, vigilanza e controllo sulla filiera idrica), ed il Comune.
Sarà presente all’incontro anche la Regione Toscana che illustrerà il nuovo Piano Regionale di Prevenzione 2015 – 2018 che dedica una parte del capitolo “Ambiente e Salute” all’implementazione dei piani di sicurezza dell’acqua.
I piani di sicurezza dell’acqua sono sistemi di prevenzione e gestione dei rischi, basati sui sistemi dei Water Safety Plans indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, attuati dai gestori dei servizi idrici integrati e dalle autorità sanitarie.
L’attuazione di tali sistemi, in analogia con quanto realizzato con l’HACCP nel settore alimentare, ha lo scopo di aumentare il sistema di prevenzione nei servizi idrici, vigilando su fattori di rischio prioritari.
Il modello WSP (Water Safety Plans) definisce come prioritaria l’esigenza di stabilire una stretta collaborazione tra autorità sanitarie preposte alla sorveglianza ed ai controlli e gli operatori dei servizi idrici.

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