Aggredito mentre annaffia i fiori alla Casina dei Ricordi, Bandoni: “Ci vuole l’esercito”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Stava annaffiando i fiori alla Casina dei Ricordi in via Ponchielli, quando è stato aggredito da quattro extracomunitari che l’hanno picchiato e mandato all’ospedale, ferito. ” Voglio usare la parola dissesto non solo per indicare lo squallore di una amministrazione, dissesto la voglio usare ad indicare una città portata allo squallore dove niente è più garantito,  dove i cittadini diventano preda per la delinquenza più comune e nessuno si prende la responsabilità di fermare, il loro motto è tollerare”. Parole dure quelle di Giuliano Bandoni, presidente delle Tartarughe Lente, rammentando che la Casina dei Ricordi è stata spesso vittima di raid di vandali e di ladri: “Ieri sera è toccato a uno di noi – aggiunge –  il suo compito era annacquare i fiori alla Casina dei Ricordi, cosa che faccio sempre personalmente e spesso ho denunciato i miei timori. Stasera è avvenuto non sulla mia persona ma su un amico da me mandato e questo mi fa ancora più incazzare. Le forze di polizia sono intervenute dopo un’ora, questa è la vergogna di una città mal gestita, dove il reato non è punito. Qui non basta più nemmeno il manganello ci vuole l’esercito”.

Da quanto emerso un extracomunitrario si è prima avvicinato da solo, e gli ha chiesto una sigaretta, poi sono arrivati gli altri tre che hanno tentato di strappargli il marsupio, buttandolo a terra e colpendolo con la catena di una bicicletta a un braccio.

Risale al marzo scorso l’ultimo episodio di cronaca nera avvenuto alla Casina dei Ricordi e Bandoni scrisse: “Come tutte le sere sono andato a chiudere la Casina dei Ricordi e anche stasera mi sono trovato faccia a faccia con due individui non molto piacevoli armati di due bocce di vino, ho chiuso la casina sempre con i loro occhi puntati addosso poi ho chiamato il 113 risposta “stasera non è di nostra competenza gli passo i carabinieri” da cui non ho risposta, li richiamo mi risponde e spiego la situazione la sua risposta “faccio passare una macchina”, non sono andato via e mi sono appostato,dopo poco altre tre persone mi sono venute in appoggio un mio nipote mio figlio e un conoscente che forse si trovava li per caso.Visto tutto questo movimento se ne sono andati non ho visto ombra di chi ci dovrebbe tutelare.Io tengo molto a quel posto perche l’ho voluto e vissuto per tenere alta la memoria di quello che è accaduto. Mi viene spontaneo un pensiero ma se avessi un diverbio con queste persone e un bisogno chi correrebbe ad aiutarmi?In quel posto trovo di tutto, pantaloni reggiseni mutande calzini giubbotti nascosti in terra sotto le mensole di legno. Io non abbandonerò quel luogo e non starò nemmeno a guardare se qualcuno gli manca di rispetto quindi tenete ben presente che se mi succederà qualcosa sarà solo per la poca sicurezza che offrite ai cittadini e alla città ormai bersaglio di sciacallaggio e di violenze inaudite”.

“Abbiamo messo la telecamera per questi motivi – commenta l’ex europarlmentare Claudio Morganti -, chiedete di visionare le immagini. Così vediamo se funziona!”.

“I carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Viareggio nella tarda serata di ieri sono intervenuti in Largo del Risorgimento, presso  la Casina dei Ricordi in memoria della strage ferroviaria del 29 giugno 2009,  poiché era stata segnalata un’aggressione ai danni di un cittadino italiano da parte di nordafricani – si legge nella nota arrivata dall’Arma – ” Data la descrizione fornita dalla vittima di uno degli aggressori (pantaloni azzurri ed in sella ad una mountain bike), la pattuglia immediatamente inviata sul posto si è messa subito alle ricerche dei malviventi, pattugliando e perlustrando la Stazione e le zone maggiormente frequentate da cittadini nordafricani nelle tarde ore della sera. Nel frattempo un’ambulanza è intervenuta per le cure alla vittima, un italiano del 1971 chei è stato portato in ospedale riportando alcune escoriazioni al volto. Quando i militari sono poi arrivati al Pronto Soccorso, per sincerarsi delle condizioni dell’uomo ed ottenere maggiori informazioni sulla dinamica dei fatti, lo stesso ha raccontato loro di essere stato vittima di una tentata rapina da parte di ignoti individui; mentre si trovava nei pressi della casina dei ricordi infatti lo stesso sarebbe stato avvicinato da uno di loro che avrebbe cercarlo di distrarlo mentre gli altri tentavano di avvicinarsi al marsupio. Comprese le intenzioni, lo stesso si è accasciato a terra col borsello ben stretto per non permettere di essere derubato. I malviventi hanno cominciato ad aggredirlo con alcuni calci  e pugni ma vista la sua resistenza gli aggressori sono alla fine fuggiti senza riuscire a portargli via il marsupio. Le ricerche con la descrizione fornita dalla vittima sono proseguite per tutta la notte e ora i militari stanno esaminando le immagini delle telecamere presenti sul posto per cercare di trovare elementi utili all’identificazione dei soggetti”.