Agli arresti domiciliari, di nuovo in un gabinetto

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VIAREGGIO – “Errare è umano, perseverare è diabolico”. “E’ passato oltre un anno quando fu denunciata la bizzarra decisione della magistratura di mettere agli arresti domiciliari in un servizio igienico occupato una persona nota ai servizi sociali e non solo”, ricordano i ragazzi del Cantiere Sociale. Era il 9 gennaio 2014 e i  vecchi servizi sanitari in questione sono quelli dell’ Ex Inapli in spazi adiacenti la dove il Cantiere Sociale svolge le sue numerose attività.  “Questa persona poi evasa e sorpresa a compiere altri reati – spiegano – fu nuovamente arrestata e attualmente sconta la pena nel carcere di San Giorgio”. Storia conclusa? Per niente! La signora, che aveva occupato i suddetti servizi, si dedica ad attività più o meno lecite ma sempre inconciliabili con il decoro e la decenza. “Le nostre continue segnalazioni, su questo argomento, all’allora assessore al sociale del comune di Viareggio, Isaliana Lazzerini, perché i servizi sociali intervenissero su di una persona con problemi di dipendenze e con forti disagi cadevano nel vuoto – aggiungono i militanti del Cantiere Sociale -, forse per negligenza, forse per incapacità ma Isaliana Lazzerini non fu mai in grado di risolvere il problema. Problema che oggi si è aggravato. Infatti la persona in questione dopo essere stata pizzicata il 14 marzo scorso a rubare dei telefonini cellulari nei locali della Darsena assieme al suo nuovo partner, s’è guadagnata gli arresti domiciliari ancora negli spazi adiacenti all’ex Imapli, il nuovo partner s’è “guadagnato” invece un obbligo di dimora anch’esso nei servizi dell’ ex scuola professionale.  Ci chiediamo se sia normale che la magistratura metta persone pregiudicate agli arresti domiciliari assieme, in luoghi occupati e a contatto con situazioni difficili.  Si tratta secondo noi di decisioni alquanto discutibili. Attorno al Cantiere Sociale dove venti associazioni e centinaia di persone svolgono attività ludiche, artistiche, sociali e culturali abbiamo una serie di soggetti che rappresentano vere e proprie mine vaganti.  I locali esterni sono stati più volte presi d’assalto come ad esempio le grondaie dello spazio dove ha sede il Cantiere sono state rubate perché in rame e successivamente ripristinate in toto a spese del Cantiere Sociale.  In una campagna elettorale dove tutti si sciacquano la bocca parlando di legalità e decoro ci chiediamo quali sono le intenzioni dei candidati sindaco per una realtà importante come la nostra che ospita decine di attività come la ludoteca per bambini, lo sportello del lavoro, numerosi forum e corsi.  Non è più sostenibile per noi questa situazione per questo ci attendiamo delle risposte. Risposte diversificate a secondo delle competenze.  La magistratura e le forze di polizia per un conto i politici per un altro.  Denunciamo quindi una situazione insostenibile per una realtà importantissima per la città come quella del Cantiere sociale Versiliese.

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