Al museo storico della Resistenza in mostra la coperta lasciata in campo da un soldato

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STAZZEMA – Si svolgerà sabato 13 dicembre presso il Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema alle ore 15,00 una piccola cerimonia per la esposizione di una coperta lasciata sul campo durante la Seconda Guerra Mondiale da un soldato della Divisione Buffalo impegnato nella Liberazione della nostra Toscana e che sacrificò la sua vita a migliaia di chilometri dalla sua terra natia  per combattere contro le truppe  nazifasciste che opprimevano il nostro Paese e caduto in loc. Sant’Ilario di Brancoli. Sarà presente in rappresentanza dell’Ambasciata Americana in Italia il Soprintendente del Cimitero Militare Americano di Firenze, John M. Luncheon. Il Professor Giovanni Cipollini ricostruirà gli episodi storici della Liberazione della Provincia di Lucca da parte dei partigiani e delle forze Alleate per inquadrare l’evento. La coperta è stata donata al Comune di Stazzema da un cittadino che la raccolse vicino al corpo del Soldato della Divisione Buffalo caduto in quella località. Seguirà la presentazione del Libro “All’alba di Sant’Anna –  ll 12 agosto 1944 di Don Fiore Menguzzo e della sua famiglia” di Giuseppe Vezzoni

“Da alcuni mesi volevamo svolgere questa piccola cerimonia”, commenta il Sindaco di Stazzema, “ e siamo felici della presenza di una rappresentanza di un grande Paese come gli Stati Uniti a 70 anni da quegli eventi quando a Stazzema e lungo tutta la Linea Gotica si combatteva in modo terribile per il controllo di questi luoghi. Migliaia furono le vittime tra i civili, 560 solo in Sant’Anna di Stazzema e altissimo fu il tributo di sangue degli eserciti Alleati e delle formazioni partigiane che pagarono con la vita la loro lotta per la Libertà. Oggi compiamo un gesto che vuole racchiudere in sé un grande significato: alcuni anni fa apponemmo sul muro esterno del Museo Storico della Resistenza una targa di marmo per ricordare il sacrificio delle migliaia di Alleati e dei partigiani che si sacrificarono per la libertà del nostro Paese. Credo che nel 70° anno della Liberazione della Versilia, della Linea Gotica e in preparazione del 70° della fine della Seconda Guerra Mondiale questo sia un buon modo per ricordare i caduti per la libertà. Ringraziamo ancora il cittadino che ha donato questo cimelio che ci ricorda quei giorni”.

 

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