Al pronto soccorso con un coltello, tenta di tagliarsi le vene

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LIDO DI CAMAIORE – Il grave fatto è accaduto al Pronto soccorso di Lido di Camaiore dove J.E. era stato portato dopo essere stato fermato per guida in stato di ebbrezza. Gli agenti della Polizia Muncipale. agli ordini del Sovrintendente Paolicchi nel turno 0-6 hanno notato transitare sul viale Bernardini un ciclomotore che procedeva a strattoni e a zig-zag. Alla vista della pattuglia il conducente si è infilato in via del Secco, ma poco dopo la piadineria è caduto a terra.
L’uomo, un marocchino di 37 anni residente a Viareggio (sposato con un italiana) con numerosi precedenti penali, J.E., era in evidente stato di ebbrezza alcolica. A causa della caduta è stato accompagnato al Pronto Soccorso del Versilia (referto di 7 giorni) ed è qui che ha iniziato a dare i numeri: oltre al rifiuto di sottoporsi al prelievo dei liquidi e del siero per misurare l’alcolemia e l’eventuale assunzione di droghe, si è accertato che guidava senza aver mai conseguito la patente. Durante la stesura del verbale di identificazione l’uomo, che era su un lettino nel corridoio del Pronto Soccorso, ha estratto un coltellino multiuso e si è procurato una ferita al polso sinistro con copiosa emorragia. L’agente Nuti prontamente è riuscito a disarmarlo sorprendendolo alle spalle ed il coltellino è stato sequestrato. L’uomo è stato denunciato anche per porto abusivo di arma impropria (sequestro già convalidato) oltre che per guida in stato di ebbrezza. Nelle indagini successive la Polizia Municipale ha accertato anche che il ciclomotore era stato rubato la sera stessa ad un ragazzo italiano in Darsena, il figlio dell’intestataria del veicolo, residente a Viareggio. Quindi nell’informativa nei confronti del marocchino è stato inserito anche il reato di ricettazione. “Ancora una volta il nostro personale- ha commentato il comandante Carlo Palmerini – con grande e decisa professionalità reprime comportamenti lesivi e gravi in un turno dove operare è sempre più difficile : 0-6 nel fine settimana. La nostra presenza è sempre più preziosa e mi debbo congratulare per l’efficenza e la professionalità grazie ai quali è stato dato un concreto aiuto al personale del pronto Soccorso dell’Ospedale Versilia, anch’esso chiamato molte volte ad agire in circostanze molto pericolose”.

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