Alessandro Del Dotto: un altro passo insieme per il recupero del patrimonio edilizio

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CAMAIORE – Il cinema, le scuole, la torre civica. E ancora l’ostello, gli uffici postali, i percorsi pedonali in collina e in montagna, l’area di Bussoladomani. Sono i “gioielli di famiglia” del Comune di Camaiore rinati durante i cinque anni di mandato del sindaco Alessandro Del Dotto. Nuove strutture, nuovi servizi, nuovi spazi ricavati sul territorio senza dover consumare altro suolo.

Lo sviluppo sostenibile annunciato dal sindaco cinque anni fa non è rimasto uno slogan elettorale. Milioni di euro investiti per rilanciare, ristrutturare, tornare a far vivere edifici o aree abbandonate da anni di incuria e cattiva amministrazione.
 
L’obiettivo annunciato era quello di riportare bellezza e generare occasioni di lavoro: obiettivo in gran parte raggiunto. Basti pensare al cinema, un edificio abbandonato e ammuffito al centro di Camaiore. Con un investimento da circa 400 mila euro il cinema moderno è tornato a vivere. Ripristino degli impianti elettrici, idraulici e termici e antincendio, isolamento acustico, regimazione delle acque esterne: questi gli interventi necessari per far tornare attivo il cinema. Poi gli allestimenti, con tutto l’occorrente per una moderna sala di proiezione, con ben 280 posti a sedere su comode e spaziose poltroncine. La gestione è stata affidata con bando di gara. Là dove c’era una vecchia sala ammuffita oggi c’è un cinema che offre svago, cultura e anche posti di lavoro.
 
Recuperato e già ampiamente sfruttato dai turisti della Francigena anche l’ostello. Aperto da marzo 2016 è stato al centro di un progetto da circa 300 mila euro: conservazione fedele dell’impianto originario, articolato nei tre distinti edifici, ripristino delle originarie aperture: l’ostello oggi ha una capienza di 24 posti letto, distribuiti su due piani, una sala polifunzionale, una sala accettazione dei pellegrini, una sala dedicata al relax e alla socializzazione, un punto internet, uno spazio per i pranzi con ampio camino. La gestione dell’Ostello del Pellegrino è stata affidata mediante bando: ed oggi diverse persone vi lavorano per assicurare ospitalità 365 giorni l’anno.
 
Recuperata e restituita agli antichi splendori anche la Torre Civica, in pieno centro a Camaiore. Con un investimento da 350 mila euro la torre e l’impianto delle campane sono state restaurate, e sono di nuovo accessibili a turisti e residenti. L’idea è quella di farne un polo d’attrazione turistica con visite guidate ed esposizioni.
 
Recupero di spazi fisici significa anche recupero di spazi per la cultura: in tal senso rientrano le operazioni di ampliamento delle biblioteche, sia di Camaiore che di Valpromaro. Paese che, assieme a Nocchi, ha visto anche salvi e recuperati i rispettivi uffici postali, servizio fondamentale per la vita di una comunità.
 
Rientrano invece nelle operazioni di recupero di spazi per la socialità gli interventi realizzati davanti la chiesa di Capezzano Pianore, per la pedonalizzazione della piazza stessa e l’istituzione della Ztl in centro a Camaiore, la parziale chiusura della piazza XXIX Maggio.
 
Tassello fondamentale del recupero del territorio, infine, i lavori avviati nell’area dell’ex BussolaDomani. Per ora l’area è stata pulita e sistemata e quello che era un campo incolto e inaccessibile è oggi un parco a servizio di tutti. Presto, inoltre, la zona ospiterà un’arena per concerti: uno spazio di circa 16.000 metri quadri, orientato verso il mare, che potrà ospitare spettacoli e concerti da oltre 30.000 spettatori. L’investimento totale è di circa 1 milione di euro, difficile stimare quanti posti di lavoro, direttamente o per indotto, saranno creati.

 

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