Alluvione, danni all’agricoltura per 1 milione di euro

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CAMAIORE – I danni provocati all’agricoltura dall’alluvione che ha colpito la Valfreddana e la lucchesia nella notte tra lunedì e martedì sono ancora in corso di quantificazione, ma fin dalle prime stime, si parla di quasi un milione di euro.

“Tra opere idrauliche che non hanno funzionato a dovere e l’eccezionalità di un evento che non era previsto né prevedibile – commenta il presidente della Confederazione Italiana Agricoltori-Cia Toscana Nord, Piero Tartagni – l’agricoltura della Valfreddana e dell’Oltreserchio è in ginocchio. Non è stata risparmiata nessuna coltura e abbiamo perso buona parte della produzione di frutta e verdura di questa estate”. Secondo le stime Cia, su alcune colture orticole si potrà avere la perdita totale della produzione: in pericolo sono i pomodori, le zucchine, i fagioli e i fagiolini. Compromessa anche la produzione delle pesche, particolarmente diffusa soprattutto nel morianese, a causa dell’elevata umidità che favorisce in prossimità del raccolto, lo sviluppo di muffe sui frutti.

“La stima è comunque ancora parziale – specifica Tartagni –: ad esempio, non sono stati ancora valutati i danni per coloro che non hanno ancora potuto mietere i cereali, quali grano od orzo, a causa dell’andamento climatico e dell’impraticabilità dei terreni, così come non sono stimati gli aumenti dei costi a causa della profilassi preventiva di malattie delle piante dovute all’alto tasso di umidità”.

Infine c’è il capitolo-mais e girasoli: “Anche in questo caso – spiega il presidente della Cia di Lucca – molto dipende da quanto il terreno rimane umido: il caldo estivo, dopo piogge intense come quelle che abbiamo avuto in questo periodo, rischia di rendere le piante particolarmente deboli ed esposte a malattie”.

Da alcuni anni, inoltre, non esiste più la possibilità per l’agricoltura di accedere al fondo per le calamità naturali, che è stato abolito: “Ci rivolgiamo agli enti – conclude Tartagni – affinché mettano in atto ogni forma di sostegno possibile per la nostra agricoltura. E’ necessario che tutti si impegnino al massimo per scongiurare la chiusura delle aziende agricole lucchesi e del conseguente riflesso fortemente negativo che questo avrebbe sull’economia di tutta la provincia, essendo l’agricoltura un segmento molto importante del sistema economico locale”.

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