“Altro che due pesi e due misure, peggio!”

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VIAEREGGIO – “La situazione del mercato di Piazza Cavour, accompagnato al collasso dalle giunte passate e abbandonato anche dall’attuale gestione commissariale, è lo specchio drammatico della realtà commerciale di tutta Viareggio”. La nota stampa, che riportiamo integralmente, è di Ascom: “Anni di promesse non mantenute e di fantomatici piani di riqualificazione, sbandierati in campagna elettorale e mai realizzati, spingono alla chiusura le già poche attività rimaste, che tirano avanti tra mille peripezie legate tra l’altro alla soffocante pressione fiscale, alla mancanza di decoro e sicurezza, alla proliferazione di iniziative del tipo mercatini e svuotasoffitte, al tragico vuoto di regolamenti moderni e condivisi, come più volte il presidente Giannessi Graziano ha sottolineato in varie occasioni. Abbiamo chiesto l’abbassamento dei canoni di affitto di banchi e loggiati, per adeguarli a quelli dei fondi di proprietà privata che si trovano, ad esempio, in Via Battisti. Abbiamo chiesto l’eliminazione degli abbonamenti per i parcheggi nel quadrilatero centrale, per dare più rotazione alla sosta. Abbiamo chiesto di conoscere e discutere la tariffa di smaltimento rifiuti, che aumenta ogni anno nonostante i consumi crollino, e quindi i sacchetti di spazzatura diminuiscano. Risposte? Di fatto, nessuna. In compenso, tra quello che si legge sui giornali (ad esempio su società del Comune che non pagano l’ente, e su compensi pubblici pagati anticipatamente) e quello di cui nessuno parla più (come la revisione del contratto con SEA, dato che il costo di smaltimento rifiuti è ormai ingiustificato e insostenibile) l’unico scopo dei nostri amministratori sembra quello di far affondare, del tutto, la Città. Un anno fa abbiamo messo sul “piatto” 30.000 euro per un progetto di infomobilità che avrebbe potuto aiutare le imprese, a costo zero per il Comune, e ci è stato risposto “lo facciamo già da noi”. Una bufala, a quanto pare. Buon per voi che vivete di politica, se ancora le aziende e i cittadini di Viareggio hanno – loro si! – un briciolo di forza e di orgoglio per sostenere la Città, e il Carnevale che è la sua più popolare manifestazione. Ma siamo già oltre il fondo del barile e la pazienza, insieme ai pochi spiccioli di chi possiede ancora qualche risparmio di famiglia, sta finendo. Ecco, domandiamo agli amministratori di Viareggio: ma che cosa state facendo? La mucca è moribonda e ripetiamo che mungi oggi, mungi domani, alla fine muore. Così, dal giorno dopo, il Comune non avrà più né la mucca, né il latte”.

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