Ambiente a VIareggio: parla l’assessore Fruzza

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Croce e delizia: sicuramente in una città turistica sulle rive del mare, il verde fa parte della sua bellezze. E Viareggio si è sempre distinta per questo aspetto. Ma quando le finanze pubbliche scarseggiano, ecco che la inevitabile trascuratezza delle aree verdi diventa uno degli aspetti che salta maggiormente all’occhio.

L’assessore Giorgio Fruzza  da quando ha assunto l’incarico dal sindaco Leonardo Betti, si sta facendo in quattro per sistemare alberi, aiuole, palme, lavorando persino di persona, ma i lavori necessari sono molti e le risorse insoddisfacenti.

UN PO’ DI DATI :

Il verde pubblico è gestito al 50% dalla Sea, al 10-15% dagli operai del Comune ( squadra di sole 7 unità, con varie limitazioni da invalidità), il rimanente 35% viene messo a gara, quando ci sono le risorse economiche a disposizione. Sono esclusi dalla gestione Sea e Comune i parchi giochi, i parcheggi scambiatori ed i bordi stradali, mentre            la terrazza della Repubblica è gestita dalla Sea.

PROBLEMA IRRIGAZIONE

Prima si poteva utilizzare anche l’acqua potabile, oggi non solo è proibita ma ha anche un costo troppo elevato. L’irrigazione deve avvenire dunque con i pozzi artesiani.

Tutta la Passeggiata è alimentata dai pozzi artesiani, che avrebbero bisogno di una continua manutenzione. C’è una sola persona che se ne occupa, mentre ne servirebbero almeno quattro, per controllare continuamente tutti gli impianti di irrigazione durante il periodo estivo e ripararli, quando serve.

Nel periodo invernale sarebbero necessari dei lavori preparatori: servono pezzi di ricambio, che sono a volte costosi – come ad esempio una centralina rotta – che in questo momento non vengono sostituiti per mancanza di fondi, dunque l’aiuola secca perché non si può irrigare.

RAPPORTO SEA

Il rapporto con la Sea funziona positivamente. Il contratto prevede anche il taglio di 17 volte in 8 mesi dove c’è innaffiamento. Altrimenti si scende a 11-8-7 volte all’anno. A luglio sono previsti tre tagli. Il Comune sta rivedendo i termini economici del contratto.

DITTE ESTERNE

Nel 2013 il 35% del verde rimanente è stato affidato a ditte esterne ed ha funzionato, nel 2014 non è stato ancora affidato, sempre per problemi finanziari.

ADOTTA UNO SPAZIO VERDE

Claudio Opulo è il dipendente comunale che da poco si sta occupando delle gare pubbliche per l’adozione del verde. Aiuole, rotatorie, piccoli parchi, possono essere affidati ad associazioni di volontariato, ad associazioni di anziani, a ditte private e persino a privati cittadini.

Un esempio virtuoso è il laghetto dei cigni nella pineta di ponente, che viene mantenuto bene da un’associazione.

Per la straordinaria manutenzione bisogna chiedere il permesso al Comune mentre per l’ordinaria si firma una convenzione  di due anni, rinnovabile. La convenzione però non è vincolante per due anni: ci si può ritirate quando si vuole come del resto il Comune stesso, se l’area viene tenuta male, può ritirare la convenzione e togliere gli eventuali cartelli. Nei cartelli di identificazione non è ammessa la pubblicità. Sono circa 40 le adozioni ad oggi: purtroppo la chiusura di molte ditte fa sì che si ritirino anche dall’adozione del verde.

RICERCA DI PERSONALE

Non essendo possibile sul momento incrementare la squadra comunale, bisogna cercare di utilizzare altri operai comunali che magari in alcuni periodi sono sottoutilizzati? L’assessore Fruzza è convinto  che al verde ci vorrebbero persone giovani, motivate, specializzate.  In una nuova organizzazione si potrebbero utilizzare meglio alcuni dipendenti sottoutilizzati in alcuni periodi, facendo fare loro dei lavoretti, come sistemare i giochi dei parchi per bambini, ridipingere ecc.

CHI FA DA SE’….

“Con le risorse che abbiamo stiamo facendo anche troppo – afferma l’assessore Fruzza –; quello che mi dispiace è che i cittadini non collaborino: basterebbe che ognuno pulisse davanti a casa propria e sarebbe già qualcosa. Abbiamo messo delle fioriere nella piazza a Torre del Lago che io vado ad innaffiare personalmente. Avevo chiesto alle attività commerciali che ne usufruiscono di dare un secchio d’acqua  al giorno  e nessuno ha aderito. Ho la foto di un signore che ha tagliato solo la metà di un pollone dell’albero davanti al suo marciapiede, quello che interessava casa sua, e ha lasciato l’altra metà che non lo riguardava..”

 

BUONE NOTIZIE PER LA PINETA DI PONENTE

Tre anni di lavori, finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca: 1.500.000 , la cifra totale: 250mila nel 2014, 250mila nel 2015, 1 milione nel 2016. Con l’aiuto di agronomi , si procederà alla messa in sicurezza con abbattimenti programmati, alla ripiantumazione, a  ricalibrare le fosse di scolo, a potenziare le pompe, mettere luci, telecamere, arredo urbano ecc.

Si comincerà subito con una pulizia generale del perimetro, per entrare dentro alla fine della stagione estiva. La Fondazione ha fatto il progetto insieme al personale tecnico del Comune.

PALME ADDIO

Il problema è abbastanza gravoso, perché le piante colpite dal punteruolo rosso vanno abbattute.  Quelle  più grosse, che si chiamano Phoenix Canariensis, si ammalano più facilmente di quelle a fusto slanciato, e la cosa è ormai diffusa in tutte le località che utilizzano questa pianta. Entro maggio ci sono alberi che dovevano essere abbattuti che invece sono sempre in piedi, ma è necessario intervenire prima possibile: solo in questi giorni l’assessore ha avuto qualche disponibilità di fondi per procedere agli abbattimenti.

Non ci sono altre soluzioni perché i trattamenti sono molto costosi e poco efficaci. Si sta cercando comunque di partecipare ad un bando di una Fondazione bancaria per il finanziamento del trattamento nei prossimi tre anni.

PULIZIA A LEVANTE

L’Unione  dei Comuni ha stanziato in questi giorni 70mila euro per la pulizia della pineta di levante nella zona tra via Corridoni, via Comparini, viale dei Tigli e via Indipendenza: una zona molto frequentata dalla quale è pressante  la richiesta di una pineta più vivibile.

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