“Andrea Orlando segretario nazionale del Pd”, nasce il coordinamento versiliese

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VERSILIA – In questi giorni, in tutta Italia, si stanno avviando le procedure che porteranno, il prossimo 30 di aprile, all’elezione del nuovo segretario nazionale del PD.

“Il Pd è l’unico partito italiano che affida direttamente agli elettori progressisti del nostro Paese il potere di scegliere la propria classe dirigente e il proprio leader nazionale”, si legge in una nota inviata da Ettore Neri alla stampa: “Il Pd, fin dalla sua nascita nel 2007, ha scelto la via della partecipazione popolare diretta per celebrare il suo Congresso Nazionale. Questo Congresso Nazionale del Pd si tiene, anticipatamente rispetto alla scadenza naturale, a causa della netta sconfitta subita con il Referendum Costituzionale del 4 dicembre 2017; dopo una complessa discussione interna che ha portato importanti esponenti storici del centrosinistra italiano a lasciare il Pd e a fondare un nuovo soggetto politico e nuovi gruppi parlamentari e nel pieno di una tempesta giudiziaria e mediatica che rischia di intaccare ulteriormente il rapporto di fiducia tra cittadini e politica, cittadini e istituzioni. Dieci anni fa il PD era nato con la volontà di riunire tutti i complessi filoni del riformismo progressista italiano del ‘900 all’interno di un nuovo e comune progetto di radicale riforma del nostro Paese. Tutti siamo consapevoli che questo ideale non si è ancora realizzato e che le risposte che abbiamo provato a dare, negli ultimi anni, alle crisi economiche e finanziarie e dall’accentramento dei poteri e delle risorse mondiali in poche mani non sono bastate, non sono state sufficienti, a volte sono state sbagliate. La grave involuzione della breve stagione d’innovazione e rinnovamento delle classi dirigenti del Partito caratterizzata dalla Segreteria di Matteo Renzi è ormai sotto gli occhi di tutti. C’è bisogno, oggi, di una diversa e migliore cultura politica, di una minore dose di presunzione e arroganza, di una guida più collegiale e più disposta all’ascolto e al confronto dentro il partito e nella società. Il Pd deve recuperare la capacità di concertare le proprie politiche con i corpi vivi della società: volontariato, terzo settore, associazioni delle imprese e dei lavoratori, ceti intellettuali, operatori nella scuola, nella sanità, pubblico impiego. Il Pd deve ricostituire un rapporto di fiducia con realtà come l’Anpi, l’Arci, le Acli, ecc. Il Pd non deve più essere un luogo della lotta interna senza quartiere e deve tornare ad essere il luogo dell’elaborazione, della dialettica, della propagazione delle idee. Nel Pd non abbiamo bisogno di cerchi magici, di aggressioni verbali, di rottamazioni, ma di maggiore e migliore uso della ragione e della ragionevolezza. A nostro modo di vedere hanno sbagliato quei dirigenti e parlamentari che hanno lasciato il Partito, prima del Congresso nazionale e nel pieno di così gravi difficoltà che il Paese e i cittadini stanno subendo. Ci sentiamo di dire che sbagliano pure, anche in Versilia, quelli che da dentro il Partito tendono a creare nuovi steccati e barriere attaccando e sbeffeggiando chi ha preso una decisione così difficile come quella di abbandonare anni di storia politica comune. Noi siamo profondamente addolorati dal fatto che molti compagni e amici tra dirigenti, militanti ed elettori abbiano sentito il bisogno di allontanarsi del PD. Noi vogliamo lavorare, da subito, per la ricomposizione di un quadro unitario di tutto il centrosinistra; troviamo contraddittorio (particolarmente in questo difficile contesto politico) continuare a sbandierare a livello nazionale una presunta e mai raggiunta “vocazione maggioritaria” del PD quando, nei contesti locali, tutti riconosciamo la necessità di attuare politiche di coalizione del centrosinistra. Il Pd ha bisogno di un Segretario Nazionale a tempo pieno, che si prenda cura dei territori, che giri i circoli, le scuole, i luoghi di lavoro, le aree marginali e periferiche; di un Segretario che ricostruisca il tessuto territoriale e che alimenti il dibattito e il confronto. I nostri militanti hanno la voglia e la qualità per sentirsi attori e non spettatori delle elaborazioni politiche e delle scelte strategiche. I nostri militanti ed elettori vogliono che il PD sia una comunità capace di discutere e confrontarsi e non un campo di battaglia. Il Pd ha bisogno di un Segretario Nazionale e di una classe dirigente che vogliano fare il Segretario Nazionale e la classe dirigente di partito e non il Presidente del Consiglio e i Ministri. Sta ai militanti, ai cittadini e alle cittadine che hanno voglia di impegnarsi riportare il Pd ai propri valori originari, pretendere e ottenere che il Pd sia un collettivo pensante (dalla base al vertice e viceversa), che sia un fervido luogo di azione e pensiero. Partendo da queste idee e da queste volontà abbiamo deciso di sostenere Andrea Orlando nella campagna congressuale per l’elezione del nuovo Segretario Nazionale del Pd. Siamo certi che Andrea Orlando sia la persona giusta per recuperare i valori originari della fondazione del Pd e per collocarli, nel futuro, in una strategia politica di equità, solidarietà e progresso. Per costituire il Coordinamento Versiliese di sostegno a Andrea Orlando segretario nazionale del Pd ci troviamo mercoledì 8 marzo alle 17,30 a Viareggio presso la sede territoriale di via Regia”.

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