Annozero lancia la carta d’intenti: trasparenza e dialogo tra Amministrazione e cittadini

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TORRE DEL LAGO PUCCINI – Si è svolta ieri sera l’assemblea aperta di Viareggio Annozero, il gruppo nato da pochi mesi che si ritrova dietro lo slogan “questo debito non è nostro”, puntando il dito contro una mala politica che negli anni ha causato il tracollo economico delle casse comunali. Chi si aspettava un Auditorium gremito, visto anche il numeroso seguito del gruppo Fb (oltre 4500 iscritti) è però rimasto deluso visto che alla serata hanno partecipato circa duecento cittadini, tra cui diversi esponenti di partiti e movimenti locali, curiosi di capire gli sviluppi di questa realtà. Nell’era dei social – purtroppo – ad un atteggiamento “ribelle” o “contestatore” sul web non corrisponde un’azione vera e propria, fosse anche quella di uscire di casa per partecipare ad un incontro, e questo va a vantaggio di chi ha interesse a mantenere lo status quo. D’altro canto – probabilmente – anche la comunicazione ha fatto difetto, nel senso che è parsa mancare fin da subito quella concretezza in termini di progettualità che – col senno di poi – avrebbe magari fatto maggior presa sui cittadini.

La contestazione del debito non ha però trovato un seguito concreto in termini di proposte, niente sciopero fiscale né “class action” contro i responsabili del dissesto, ma la discussione semmai si è sviluppata sull’intenzione che l’onda di Annozero diventi una sorta di massa critica capace di avere peso sulle decisioni della classe politica futura, fungendo ovviamente anche da controllori della pubblica amministrazione. Trasparenza e rendicontazione puntuale dei movimenti di cassa sono tra i principi cardine della carta d’intenti – o Carta d’Ottobre – proposta da Annozero, ma soprattutto una presa di responsabilità da parte degli stessi cittadini, troppo spesso ignavi di fronte alle scelte che li riguardano. Una carta che sicuramente andrà rivista sotto alcuni tecnicismi e che verrà proposta come una sorta di “codice di comportamento”, ma che al di là di tutto, analizzata nella sostanza, chiede una gestione virtuosa, funzionale e partecipata del denaro pubblico, al fine di evitare quanto accaduto fino ad oggi; un comportamento sul modello di quello del “buon padre di famiglia” che dovrebbe essere virtù di ogni amministratore che si rispetti, ma che al giorno d’oggi ci si trova costretti a puntualizzare.

Adesso parte la fase del cosiddetto “Tavolo Bianco”, ovvero il passaggio successivo, un confronto con coloro che si propongono per l’Amministrazione della città al fine di perseguire gli intenti espressi nella Carta.

“Con questa carta pensiamo di aver fatto un buon uso della fantasia -spiegano i fondatori di Annozero – Non sappiamo se qualcuno prenderà a cuore le nostre istanze, ma faremo di tutto perché vengano prese in considerazione. Se qualcuno si chiede se questi punti siano attuabili, sappiate che la risposta è SI!”.

“Esistono due modi di governare riguardo al consenso del popolo, con e senza, ed esistono due modi di governare riguardo agli interessi del popolo, per e contro, e poi esiste il modo in cui è stata governata Viareggio, con il consenso del popolo ma contro i suoi interessi, e questo è il modo tipico della democrazia deviata la domanda è se una città può cambiare il corso delle cose e come, se può essere governata secondo il proprio consenso e per i propri interessi” è questa l’introduzione alla carta di intenti che per completezza pubblichiamo integralmente qui di seguito:

– Che qualsiasi autorità intende o intenderà governare viareggio tracci una netta linea di separazione dal passato, nei modi, nelle dichiarazioni, negli interessi, e negli uomini spiegando alla città le origini esatte del degrado attuale e facendo nomi;

– Che tutti coloro che sono stati al potere in città e che nei modi più diversi sono stati responsabili dell’uso del denaro pubblico lascino ogni incarico e siano sostituiti entro un anno da una data certa e sottoscritta, detta ‘ data di svolta;

– Che dalla stessa data, siano espressi tutti i movimenti di cassa della cassa del comune, o ‘ cassa comune di viareggio ‘, in entrata e in uscita e siano messi on-line e che ogni movimento di denaro in uscita sia tracciato e lo sia nei nomi;

– Che in questo senso, sia istituita una commissione a partecipazione popolare che segua la spesa corrente, e che selezioni il necessario dal non necessario;

– Che questa selezione sia resa pubblica così come gli interessi in gioco;

– Che siano distinti gli atti di governo ordinario dagli atti di governo straordinario e che per questi sia istituito un sistema che tenga conto dell’espressa volontà dei cittadini. gli atti di governo straordinari sono atti che incidono sulla città nel tempo;

– Che infine, qualsiasi autorità intende governare viareggio spieghi quali interessi considera pubblici ed intoccabili, ed esattamente, non soggetti ad alcuna logica di mercato o di proprietà ed in questo senso come essa intende distinguersi.

riguardo al debito passato

– Che sia distinto il passato dal presente, e che ‘ il passato ‘ sia tutto ciò che è passato rispetto alla ‘ data di svolta ‘, e ancora, che siano resi certi debito e creditori;

– Che dei creditori siano fatti i nomi e spiegati i motivi del credito;

– Che in questo senso, sia istituita una seconda commissione a partecipazione popolare che studi il passato, e che spieghi perché e da chi sono state decise le uscite di cassa e che spieghi ancora, per ogni uscita, se sono stati fatti gli interessi della città o quali;

– Che gli studi della commissione siano resi pubblici e i creditori convocati, che i debiti siano discussi e dove legittimi siano presentati a rientro e legittimi sta ‘ negli interessi della città ‘, perché questo è il solo uso che crediamo legittimo del denaro pubblico;

– Che infine qualsiasi piano di rientro necessario e condiviso sia deciso secondo le necessità presenti di ricostruzione e benessere di una ‘ nuova città di viareggio.

 

 

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