Applaudito intervento del sindaco sulle aste pubbliche delle concessioni demaniali

3

FORTE DEI MARMI – Un aperto consenso della platea ha accolto l’intervento del sindaco Umberto Buratti durante il convegno “Legalità e sviluppo sostenibile delle imprese turistiche e ricettive”, tenutosi lunedì scorso a Carrara Fiere all’interno di Balnearia. “E’ ormai chiaro a tutti – ha dichiarato il sindaco – come l’asta pubblica sia impraticabile a causa della poca chiarezza delle normative che la regolano. Questo perché – ha proseguito – in caso di gara, dato che il canone non potrà essere una discriminante, in quanto fissato per legge, la scelta dovrà necessariamente basarsi su altri criteri che, per definizione, devono essere certi e che, tuttavia, ancora oggi non sono assolutamente individuabili. Infatti – ha spiegato Buratti – non è un criterio un progetto che contempli nuove strutture, dovendo quest’ultimo attenersi ai Piani urbanistici comunali, (nello specifico di Forte dei Marmi con lo schema tipo di casa di guardianaggio e cabine) e non lo è neppure l’attività, perché i regolamenti prevedono balneazione e ristorazione. L’assenza di questi criteri certi, di conseguenza, determinerà l’avvio di un contenzioso da parte di tutti partecipanti che, sulla base di circa quattrocento attività dislocate su tutta la costa, potrebbe portare ad una cifra a tre zeri il numero delle pratiche presso i tribunali di competenza, creando un potenziale caos negli uffici, ma soprattutto situazioni equivoche e poco trasparenti, proprio a causa dell’incertezza delle norme . Pertanto – ha proseguito ancora il sindaco – è indispensabile definire dei criteri applicabili dagli uffici preposti. Qui non si tratta di assegnare spiaggia libera, ma tratti di demanio sui quali insistono aziende create da terzi. Da qui – ha concluso Buratti- la necessità di muoverci in un quadro normativo chiaro e preciso in ogni singolo dettaglio”.

3 comments

  1. Pino 24 febbraio, 2015 at 14:05 Rispondi

    Intervento a dir poco delirante: quindi non si potrebbe applicare una direttiva europea (la 123/2006/CE per l’esattezza) a causa della poca chiarezza delle normative italiane? Ma cosa va farneticando? Gli stati membri devono creare le condizioni normative e giuridiche affinché le direttive siano applicabili, pena una ennesima procedura d’infrazione pagata dai cittadini. Chi ha applaudito a simili castronerie deve essere sicuramente del settore, oppure ha problemi seri. Se il sig. sindaco è all’oscuro di tutta la materia, come appare evidente, si faccia consigliare da un legale che magari qualcosa ci capisce, a differenza dell’applaudito amministratore.

  2. Arch. Ghiselli Enrico - Presidente del Forum Permanente 24 febbraio, 2015 at 17:54 Rispondi

    mi pare che il sindaco abbia un “conflitto d’interessi”: A, ma lui, essendo del PD non può avere conflitto d’interessi, perchè il “conflitto” ce l’ha solo B: quelli del PD no!

Post a new comment

*

Viabilità, incontro in Capitaneria

VIAREGGIO  Si è svolto un incontro tra Autorità Marittima, Autorità Portuale regionale e Comando Polizia Municipale di Viareggio, per meglio definire le modalità di controllo ...