“Appoggerò il sindaco solo su cose da fare per il bene di Viareggio”

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VIAREGGIO – E’ di pochi giorni fa la notizia che Peppino De Stefano esce dalla maggioranza ma sostiene Giorgio Del Ghingaro. Ma cosa significa?
Il consigliere oggi lo spiega:
“Nel maggio del 2015 abbandonai la “ditta” cioè il Partito Democratico come lo definiscono Bersani e Dalema per essere determinante a che Del Ghingaro fosse il Sindaco di questa Città e feci bene e di tanto sono ancora convinto.
Decisione scaturita dal positivo giudizio fattomi del soggetto come Sindaco per 10 anni del più vasto e popoloso Comune rurale d’Italia. Una comunità contadina tradizionalmente conservatrice, cioè avvezza a vivere come sempre avvenuto e quindi contraria alle innovazioni. Ebbene al termine del mandato di DelGhingaro in quelle terre era avvenuta una rivoluzione culturale sorprendente. L’economia s’era trasformata per oltre il 50% in industriale, artigianale e commerciale, ma altro impensabile avvenimento è stato la conversione in toto per la piena riuscita del progetto di raccolta differenziata rifiuti spinta al massimo quasi al pari di rifiuti zero.
A due anni di distanza valuto che la Città è pulita ed il decoro è migliorato. Però, la Commissione Urbanistica non ha fatto neppure una seduta per conoscere lo stato dell’arte del Regolamento Urbanistico. Pratica su cui sono scivolate le Giunte da Marcucci, Lunardini e Betti. Eppure dal varo di tale deliberato scaturiscono diversi fattori più che positivi. Rilascio di licenze di sanatorie di piccole difformità edilizie, ristrutturazione di fatiscenti edifici industriali, commerciali ed arigianali dismessi. Abbassamento agibilità abitazioni a 40 mq per,adeguamento alla composizione mono soggetto di ben il 30% delle famiglie viareggine residenti.
Questo deliberato muove la macchina edile che di per se produce ricchezza. Entrate per oneri urbanizzazione, circolazione contanti per acquisti materiali edili, posi di lavoro, arredamenti ex novo delle case, voglia di spendere le sopravvenute entrate in svago e pranzi serali.
Poi, Viareggio ha oggi un patrimonio immobiliare che rispetto a qualche anno fa scarsamente utilizzato. Non c’è più la villeggiatura balneare per l’intera estate, quattro mesi, bensì uno. Sarebbe tanto utopistica che l’Amministazione promuovesse una rivoluzione culturale che spinga i proprietari di case sfitte per 10/12 dei mesi dell’anno ad attuare un programma cooperativistico che metta sul mercato nazionale ed estero proposte di fitto a breve periodi, settimana w.e. due/tre giorni differenziati per mesi dell’anno. Di una casa sono certo che i tempi sono cambiati in peggio.
Senza industriarsi, senza innovazione, senza duttibiltà senza un minimo rischio non si esce dal guado e si peggiora.
La parte critica dell’avvenuta viareggina di Del Ghingaro è l’eterogenia composizione originaria in primis del suo gruppo consiliare e poi dell’intera maggioranza.
La Puccetti rincorre i sinistrorsi comitati contestatari antisistema dalle antenne, ai tetti con eternit e l’acqua pubblica. Ha presentato ultimamente mozione di tavolo cittadino di indagine su Gaia spa, ignorando che la società è interamente pubblica, che Viareggio detiene il 21,363% del capitale sociale, che il restante capitale fino al 50% è dei Comuni Versiliesi rispetto ai 48 Comuni soci. Disconoscendo che nel gabinetto del Sindaco di Viareggio solo pochi mesi fa è stato nominato il managenent che guida l’azienda. L’intercopmposita minoranza, allo stato stordita ed abbacchiata dall’esito negativo del ricorso Baldini, attenagliata dalla faida in Forza Italia tra Santini e Salemi, con quest’ultimo che mal digerisce il ruolo assegnatogli dagli elettori e si gira e rigira in cerca di altro posizionamento, messa fuoristrada dalla convenienza del gruppo PD a mettere la sordina sulla gestione acuqe da parte di Gaia spa perchè la stragrande parte dei Sindaci sono del PD, non ha recepito l’eversivo contenuto della mozione Puccetti che avrebbe potuto volgere ad atto di sfiducia in Del Ghingaro.
Nei trascorsi mesi mi sono reso conto di non essere a mio agio nelle inconcludenti riunioni di maggioranza, Mi è difficile accettare la distanza tra la Carrarese, spesso in giro fuori Viareggio a fotografare il bello li visto, animata da spirito traslativo, seguita dal duo VTB che s’occupano di orti e verde di vicinato, e qualche altro che fideisticamente vorrebbe che si approvasse tutto, senza se e ma, avendo mietuto il suo grano.
Poi, la vicenda Pesci le dimissioni di Rossella Martina con critico pentimento di quanto fatto, le dure motivazioni del passaggio all’opposizione di Stefano Pasquinucci e le inopportune pressioni su Luigi Troisi hanno inciso sul mio stato d’animo.
Pertanto, non volendo venir meno al mamdato elettorale ricevuto ho deciso che in futuro seguirò di appoggiare dall’esterno il Sindaco Giorgio Del Ghingaro di volta in volta sui singoli provvedimenti in discussione.
Già le mozioni da me proposte e quelle in corso, su Via Monte Matanna, pista ciclabile sul ponte Torre Matilde a L.go Risorgimento, collegamento via Pisana a L.go Risorgimrento, inversione senso marcia in via Regia e pedonalizzazione via Foce sono modifiche alla viabilità a zero costo ma altamente ambientali nel solco del programma.di Del Ghingaro.
Pertanto, voto in Assemblea tutte le proposte che il Sindaco avanza e che rientrano nel programma di tirare la città di Viareggio fuori dal guado”.

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