Arresti domiciliari nel gabinetto, risponde Lazzerini: “Il Cantiere Sociale non mi hai mai sollecitato”

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VIAREGGIO – E’ la consigliera provinciale, e ex assessore al Sociale, Isaliana Lazzerini a rispondere sul “caso” degli arresti domiciliari in un gabinetto all’ex Inapli occupato abusivamente ( leggi anche: Agli arresti domiciliari, di nuovo in un gabinetto ) e lo fa con una lettera che pubblichiamo integralmente, indirizzata anche al Presidente della Provincia, all’Assessore al sociale della Provincia di Lucca e all’Assessore della formazione della Provincia di Lucca:
“Il “Cantiere sociale” ospite dell’ex-inapli di proprietà della Provincia, situato in via Belluomini a Viareggio, lamenta , a ragione, di una situazione che si è venuta a creare nei locali sempre dell’ex-inapli, confinanti con gli spazi messi a disposizione delle associazioni che lavorano per promuovere la cultura, il gioco e lo stare insieme tra bambini e bambine del quartiere. La situazione è veramente grave perchè la signora che abita in quei locali, non un bagno ma un miniappartamento senza la abitabilità, ha avuto dalla Magistratura, che era informata dell’avvenuta occupazione abusiva, gli arresti domiciliari. Quindi detta signora non può risiedere altrove, come prevede la legge, a meno che la Provincia proprietaria dell’immobile faccia espressa richiesta alla Magistratura di allontanarla per darle una nuova sistemazione, magari coatta. Nel mio ruolo di assessore al sociale del comune di Viareggio non ho mai ricevuto una sollecitazione scritta al riguardo da parte del “Cantiere sociale”, ma con gli uffici abbiamo comunque affrontato la questione,perchè ne eravamo a conoscenza, tanto è vero che fu acconsentito che la signora non perdesse la residenza a Viareggio perchè potesse intraprendere attraverso il Sert un percorso di recupero in una comunità adatta alla sua situazione pscicofisica. Tale proposta è stata rifiutata. Anche il Sert si è recato a visitare quei locali, certamente non adatti ad essere abitati e tanto meno utilizzati impropriamente come denunciano gli operatori del Cantiere sociale. La Provincia comunque era informata di tutto quello che stava accadendo e come è facile capire il comune di Viareggio non aveva la competenza di intervenire, ma caso mai di segnalare, come del resto ha fatto. Inoltre dei fatti che risalgono al 14 marzo scorso non mi si può dare la responsabilità perchè a quel tempo non avevo più la competenza in merito. Siamo fiduciosi che la Magistratura intervenga e insieme alla Provincia possa essere messo fine a tale indecenza non più sopportabile da parte della cittadinanza”.

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