Arriva Rossi e il Polo Nautico fa sciopero: “Gli ammortizzatori sociali scadono il 31 maggio”

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VIAREGGIO – Sciopero al Polo Nautico, giovedì 14 maggio dalle ore 10 in poi, in occasione della visita del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Lo sciopero è indetto dalla Rsu e dalla Fiom Cgil a causa del permanere dell’incertezza sul destino di quei lavoratori – una ventina – che ancora non sono stati ricollocati nelle aziende del Consorzio e che si trovano in cassa integrazione in deroga.
Gli ammortizzatori sociali per questi lavoratori scadranno il 31/05! La Fiom ha in programma un incontro col governatore Rossi alle 12 e il presidente ha annunciato che pranzerà nella mensa comune.
“La gestione ed il governo della vicenda Polo Nautico -si legge nella nota – rappresenta un aspetto fondamentale e strategico della più generale opera di rilancio del Porto di Viareggio e di conseguenza della economia cittadina. Ciò è evidente se si pensa all’estensione dell’area interessata e agli accessi al mare ivi compresi.
Per far ripartire il circolo virtuoso (nautica, porto, lavoro) che negli anni ha fatto sì che Viareggio sia diventata la capitale della nautica da diporto è necessario intervenire in tre direzioni.
La prima è il ruolo dell’intervento Pubblico visto che la quasi totalità delle attività che si svolgono in area portuale insistono in aree demaniali affidate in concessione e rappresentano cioè un bene pubblico.
La seconda è quella del modello organizzativo di insediamento sul territorio che il settore si è dato e che ne rappresenta una caratteristica importante e da valorizzare. Il tema cioè del distretto e della filiera, che deve ormai essere considerata a livello sempre più vasto ma che deve mantenere questa caratteristica. In questo senso è importante investire sempre di più su esperienze virtuose come Navigo, Yare ed il Polo Tecnologico.
La terza ,è infine quella del modello produttivo propriamente detto che si è sempre più caratterizzato con forme esagerate di esternalizzazione, di appalti e subappalti che rappresentano ormai una vera e propria degenerazione incontrollata con pesanti conseguenze in ordine alla sicurezza e la legalità ma anche alla qualità del prodotto, la distruzione delle professionalità e delle aziende del territorio ed anche al costo finale del prodotto, per cui si rende necessario un nuovo protocollo per il governo degli appalti e della filiera produttiva.
Gli enti pubblici, in primo luogo la Regione ed il comune di Viareggio, possono e debbono svolgere un ruolo da protagonisti.
Non si può permettere che in Darsena si possa vivere di rendita. Le concessioni debbono produrre ricchezza ed occupazione per la comunità. Le concessioni non utilizzate o sottoutilizzate debbono essere revocate e riassegnate; lo stesso deve valere nel caso di procedure concorsuali o fallimenti che coinvolgono i concessionari. E’ necessario aggiornare il censimento di tutte le concessioni esistenti e del loro utilizzo. Così come è necessario contemperare il rilascio\rinnovo delle concessioni ad un ritorno sul territorio in termini di economicità e risposte sociali quali l’occupazione e una migliore qualità della vita.
Crediamo che lo strumento del Consorzio, che fu utilizzato per rilanciare l’area dell’attuale Polo Nautico al momento del fallimento della Sec, mantenga molte delle ragioni per le quali era stato pensato. In modo particolare in ordine alla sua flessibilità e dinamicità rispetto alle procedure ed anche in ragione di valutazioni necessarie circa l’orientamento del mercato nautico che sembra dirottarsi su navi di dimensioni piu’ grandi e quindi dalla necessità di spazi idonei che solo la natura consortile può oggi garantire. E’ necessario però individuare un percorso che sostituisca le ditte consorziate inadempienti o improduttive con altre che invece hanno possibilità di sviluppo.
La Regione Toscana deve continuare a fare la sua parte nel governo dello sviluppo del Porto. Contribuendo allo sviluppo delle infrastrutture materiali ed immateriali di cui non si può più fare a meno.
Per quanto sopra, chiediamo al Presidente della giunta regionale di implementare il ruolo che compete alla Regione e che in buona parte ha già avviato (Patto per la nautica – Autorità Portuale Regionale – distretto della nautica per area vasta – Yare – Navigo) e di accentuare ulteriormente, anche attraverso il contributo delle parti sociali (nostra piattaforma consegnata al presidente a dicembre 2013) il supporto delle amministrazioni comunali e un tavolo di confronto nel quale individuare le azioni, le modalità e gli strumenti con cui portarle avanti al fine di rendere concrete e praticabili le azioni per un sviluppo sostenibile del porto e delle sue attività”.

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