Ascom: “Salvare o stritolare Viareggio?”

0

VIAREGGIO – “Il recente provvedimento del Commissario Romeo, che ha triplicato la tassa di soggiorno, rischia di avere effetti devastanti per Viareggio”.

E’ di Ascom la nota:
Il pericolo di una pioggia incontrollabile di rinunce, e mancate prenotazioni, si tocca con mano: le prime disdette sono già arrivate, con grave danno diretto e indiretto a tutto il comparto del commercio e del turismo, già alle prese con la crisi economica, il meteo pessimo, la perdita di grandi manifestazioni cittadine e appunto l’imposta di soggiorno, che se male amministrata ha solo effetti distorsivi (i turisti vanno altrove) e recessivi (le aziende chiudono).
Ricordiamo infatti che l’imposta di soggiorno, un “boccone” di per sé difficile da digerire, deve essere destinata effettivamente a finanziare interventi in materia di turismo, sostegno delle strutture ricettive, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.
A seguito dei nuovi rincari, l’incidenza della tassa è divenuta insostenibile per tutte le strutture ricettive, in particolare quelle che applicano prezzi medio-bassi, che sono già schiacciate tra l’incudine di politiche turistiche locali inesistenti o sbagliate, ed il martello dei sistemi di prenotazione online, che applicano commissioni del 25%.
ASCOM Viareggio invita pertanto il commissario Romeo a rimodulare la tassa, prevedendo maggiori riduzioni e graduazioni, ai sensi dell’art. 251 comma 4 del TUEL, che prevede […]il potere dell’Ente dissestato di deliberare, secondo le competenze, le modalità, i termini ed i limiti stabiliti dalle disposizioni vigenti, le maggiorazioni, riduzioni, graduazioni ed agevolazioni previste per le imposte e tasse[…].
La tassazione portata al massimo, senza graduazioni più logiche di territorio, di stagionalità e di ricaduta su tutto il tessuto economico, quasi certamente porterà una diminuzione degli introiti per il Comune, anziché un aumento.
E, se questo dovesse accadere, chi saranno i responsabili?
Si prendano ad esempio i Comuni che, pur dissestati, hanno deliberato aliquote ben più basse dei limiti stabiliti dalla legge.
Dopo che i nostri amministratori del passato ci hanno portato al dissesto, l’aumento vertiginoso della tassa di soggiorno è un’ulteriore batosta che la Città non può permettersi, perché avrebbe come conseguenza certa la chiusura di molte altre attività: il sistema sociale è vicino al collasso”.

No comments

*