Aspettando Pietrasanta Film Festival, anteprima al Teatro Puccini

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TORRE DEL LAGO – In attesa della prima edizione del Pietrasanta Film Festival, in programma nella Piccola Atene dal 18 al 21 giugno, l’associazione culturale Mondo Cinema offre agli appassionati della settima arte una gustosa anteprima cinematografica promossa in collaborazione con la Fondazione Festival Pucciniano. L’11 giugno dalle ore 18.00 in poi, nell’Auditorium Caruso del Gran Teatro all’aperto Teatro Puccini di Torre del Lago (Via delle Torbiere, Viareggio, Lucca) andrà in scena una giornata dedicata alla culturavisiva, con la proiezione di tre documentari di grande interesse: “Versilia 8 e 1Ž2” (regia di Luca Gianfrancesco); “Noi giovani dell’appartamento” (regia di Alessandro Tofanelli) e “Transeuropae Hotel” di Luigi Cinque (per informazioni www.mondocinema.org e www.puccinifestival.it).
Le proiezioni, ad ingresso libero, saranno precedute da interventi di presentazione e dibattito sulle opere proposte, dando vita ad una giornata di cinema ricca di spunti e riflessioni. Prima della presentazione di “Transeuropae Hotel” Luigi Cinque, uno dei più apprezzati musicisti italiani, offrirà ai presenti un esclusivo intermezzo musicale.
Di seguito, le schede e gli orari di proiezione in programma giovedì 11 giugno:
Versilia 8 e 1Ž2 (ore 19.00). Docu-fiction girata nel 2004 dal regista Luca Gianfrancesco, è un viaggio nella storia, nell’arte e nella vita mondana della Versilia attraverso i personaggi che l’hanno resa celebre. Questa docu-fiction è andata in onda su Rai 2 nel 2005 e la durata totale delle otto puntate era di 120 minuti. La versione che è stata appositamente rimontata per il “Pietrasanta Film Festival” è lunga invece 52 minuti. La voce narrante di “Versilia 8 1Ž2” è quella di Pamela Villoresi.
Noi i giovani dell’appartamento (ore 20.30). Dal restauro di alcune sequenze di un film incompiuto, tratto dal romanzo di Franca Taylor “Noi i giovani dell’appartamento” (uscito nel giugno del 1966 da Guanda e ristampato dall’editrice “Il Cardo” nel 1991) sono stati ricavati un documentario diretto da Alessandro Tofanelli e un saggio curato da Umberto Guidi. Il documentario racconta la storia di questo tentativo di produzione cinematografica locale attraverso l’utilizzo dei brani restaurati inseriti in un contesto narrativo che si avvale di riprese ex novo, interviste filmate ai protagonisti e foto d’epoca. Ne emerge un ritratto della Viareggio della seconda metà degli anni Sessanta e della voglia di fare cinema che attraversava i giovani di allora.
Transeuropae Hotel (ore 21,30). Luigi Cinque, uno dei più bravi musicisti in Italia, ha realizzato un film di genere, nello specifico un film musicale. Non si tratta però della messa in scena o delladocu-fiction di un concerto; si tratta di vera e propria drammaturgia. Viene raccontato qualcosa di magico ma allo stesso tempo verosimile. Il film è una meditazione sulla contemporaneità, sul disadattamento, sul valore della musica e della poesia, sul pensiero magico e allo stesso tempo razionale, sulla convinzione che altri mondi sono possibili e sul rischio che corriamo oggi, quello di scomparire per un furto di coscienza.

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